F1 | Ferrari: certi debutti fan ben sperare

La vittoria della Ferrari di domenica scorsa ha portato alla ribalta l’importanza che la scuderia italiana ricopre nel circus. Liberty media, gli attuali proprietari del format F1, e gli addetti ai lavori, si sono resi conto che nonostante i loro sforzi volti a far diventare la formula uno appetibile a sponsor e al pubblico, è bastata la vittoria della storica scuderia italiana ad attirare i fans, i curiosi e i media di tutto il mondo. E la Ferrari ha saputo spesso sorprendere.

Nella storia della F1 un successo Ferrari ha sempre attirato l’interesse di tutti, pubblico e media, ma soprattutto le vittorie ottenute alla prima gara hanno spesso determinato un esito favorevole nel campionato oppure hanno determinato una svolta tecnica importante per tutta la F1.

Nella storia della rossa, spesso, la scuderia italiana si è trovata spesso ad inseguire i suoi avversari riuscendo a ribaltare i valori in campo e aggiudicandosi il successo a fine stagione. Questo grazie alla grinta del suo fondatore e dello spirito mai domo dei suoi uomini. Negli anni 70 ricordiamo le cavalcate vincenti di Lauda, alla guida della 312 T e T2, e le genialate di Forghieri volte a ribaltare i valori in campo, riuscendo ad affermare le macchine col cavallino nel gota del automobilismo mondiale.

Ma chiudendo gli occhi, ci balza alla mente il mirabolante successo di Villeneuve in Sud Africa del 79 con la debuttante 312 T4, una delle più brutte monoposto mai prodotte a Maranello ma resa bellissima dai trionfi sui circuiti di tutto il mondo.

la T4 dimostro’ subito un’efficienza meccanica e aerodinamica tale da spaventare la concorrenza riuscendo a conquistare un titolo coronato con la cavalcata vincente di Monza dove Scheckter e Villeneuve occuparono le prime due posizioni sul traguardo.

Gli storici del Cavallino, non a torto, tendono a considerare anche il GP di Monaco del 1981 un debutto vincente, in quanto per la Ferrari, ma anche per tutta la F1, si trattò del primo successo di un motore turbo su un circuito cittadino. Il successo fu sicuramente reso possible dai problemi della Williams di Jones e dalla guida di Villeneuve, fatto sta che il primo turbo a vincere su un circuito ritenuto assolutamente indigesto per il tipo di motore, è stato quello della Ferrari.

Quelli dell’era di Forghieri, Lauda e Villeneuve sono stati momenti importanti che hanno dimostrato come la scuola italana di Maranello, insieme a drivers di valore hanno fatto la differenza sin dal debutto, riuscendo a ribaltare valori in campo. Succederà altre volte, come è successo domenica in Australia.


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