F1 | Beastly Days : Cina 2007 - Liuzzi l'ultima promessa italiana
 

 


F1 | Beastly Days : Cina 2007 – Liuzzi l’ultima promessa italiana

Seconda uscita di Beastly Days, le giornate bestiali nella storia della Formula 1. Oggi parliamo di Vitantonio Liuzzi e del suo exploit a Shanghai nel 2007.

Il Personaggio: L’ultima promessa italiana. Per lo meno, prima dell’arrivo di Antonio Giovinazzi. Questo è Vitantonio Liuzzi. Un barese trapiantato a Pescara che ha dimostrato in età giovanile di avere il piede per diventare qualcuno. A cominciare dal mondiale kart 2001 vinto contro la wild card di lusso Micheal Schumacher. Per altro nel Kartodromo di Kerpen, storico circuito del Kaiser, inondato da una pioggia torrenziale. Chapeau. Da campione del mondo kart, Liuzzi salta nel 2002 nelle formula, debuttando in Formula Renault e F3 tedesca, la serie A delle formula cadette. Nel 2003 Liuzzi entra nel vivaio della Red Bull, guidando nel junior team di F.3000 internazionale, dove chiude il campionato con una pole e il quarto posto a fine campionato. Nel 2004 passa all’Arden International (che era un pò come la Ferrari della F3000) di Christian Horner. Liuzzi domina il campionato, con 9 pole position e 7 vittorie su 10 appuntamenti. Il campionato, manco a dirlo, è suo e per il 2005, con l’acquisizione della Jaguar da parte della Red Bull, si aprono le porte della Formula 1. Per lui un contratto particolare: dovrà alternarsi al volante con Christian Klien. Peccato che la nazionalità austriaca di Klien farà si che le gare per Liuzzi siano davvero poche. Nel 2006 la Red Bull dimostra di credere ancora in lui e lo passa alla neonata Toro Rosso dove porta a casa un miracoloso punto ad Indianapolis. E’ il primo punto nella storia della scuderia faentina dopo l’acquisizione di Mateschitz. Nel 2007 la Toro Rosso fa il salto di qualità, e con lei dovrebbe farlo anche Tonio, ma i risultati non arrivano. A metà stagione viene silurato il compagno Speed e arriva il terribile “tedeschino” Sebastian Vettel. In Giappone arriverebbe il primo punto dell’anno, ma un sorpasso in regime di bandiere gialle gli nega questa gioia.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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