F1 | Voltini a Pit Talk: “Mondiale combattuto, occhio alla Red Bull”

Nel corso della 93° puntata di Pit Talk, è intervenuto ai nostri microfoni Maurizio Voltini di Autosprint. Con lui abbiamo parlato a tutto tondo di quello che sarà il mondiale 2017, che a suo modo di vedere, sarà molto combattuto.

Ascolta “F1 – Pit Talk puntata n°93” su Spreaker.

Che mondiale ti aspetti di vedere, soprattutto in ottica Ferrari?

MV: Quello che mi aspetto è un mondiale più combattuto, e le premesse sembrano quelle. Che sia la Ferrari, o la Red Bull, che mi ha abbastanza convinto nei test, a contrastare la Mercedes, vedo una una bella lotta lì davanti.

Come mai ti ha convinto la Red Bull? Sarà una delle protagoniste anche quest’anno?

MV: Capisco benissimo che possa non aver dato una grande impressione nei test. Anche se non hanno avuto grandi problemi tecnici come la Mclaren-Honda, si sono ritrovati con qualche piccolo problemino qua e là da sistemare con il motore Renault. Non hanno potuto girare tantissimo in queste prove. Quelle poche volte però quando hanno potuto spingere liberamente sono andati forte. Esserci riusciti con pochi chilometri alle spalle, a differenza di Mercedes e Ferrari, è un buon segnale.

Anche solo il fatto che Newey abbia presentato una vettura così semplice, vuol dire che è efficace. Tutti ci aspettavamo forme fantascientifiche dalla matita di Newey. La RB13 però non ha bisogno di alette o altre soluzioni tecniche per migliorare o stabilizzare il carico. Poi ovviamente vedremo se a Melbourne porteranno novità, e ricordiamo che anche negli ultimi giorni di test hanno portato delle soluzioni innovative soprattutto sull’ala anteriore.

 

La Red Bull è sicuramente da tenere in considerazione, ma sicuramente le prime due della classe per il momento sono Mercedes e Ferrari. Su internet girano molti confronti tra il giro record di Raikkonen e quello dei due Mercedes. Tu che sei stato un collaudatore, che idea ti sei fatto di quei camera car?

MV: Teniamo presente che la Mercedes ha sempre girato con dei carichi maggiori di carburante rispetto alla Ferrari. La Ferrari non era a secco, ma c’è comunque una piccola differenza. Parlando del giro, cosa che in pochi hanno evidenziato, è che Raikkonen ha fatto parecchi errori, anche notevoli. È arrivato lungo in curva 5 e in curva 10, alla 12 non è riuscito ad andare sul gas subito perchè era in recupero di inserimento. Ma nonostante questo ha fatto un tempone. Poteva abbassare di mezzo secondo. La Mercedes girava molto carica anche nelle simulazioni di gara, non finivano tutto il carburante come si fa di solito in gara. La Mercedes resta il riferimento, non c’era da dimostrare nulla. Non hanno cercato il tempo, però la Ferrari c’è.

Con queste nuove auto, con gomme più larghe, quanto cambierà nello stile di guida dei piloti? Quanto inciderà la preparazione fisica del pilota stesso?

MV: Con queste nuove auto le decelerazioni sono diventate molto più forti, si parla di 6g in frenata. A fine gara queste cose un pilota le sente. Già c’è chi parla della possibilità che i piloti guidino in maniera meno lucida verso la fine del gran premio, che potrebbe portare in molti a commettere degli errori. È una cosa che in tanti aspettano di vedere già da Melbourne, per capire se effettivamente ci sarà questo rischio.

Pensi che già da Melbourne qualcuno possa finire il carburante durante la gara?

MV: Tutto sommato non credo. Ci sarà una maggiore resistenza aerodinamica delle vetture ma ormai è una cosa sotto controllo già dallo scorso anno. Non si partiva più con i serbatoi al limite. negli ultimi anni nelle formule di è sempre cercato di partire con il serbatoio più scarico possibile, che si traduce in minor peso in gara e minor perdita di performance. Meno benzina si ha in partenza è meglio è sempre.

Come vedi la situazione Alonso-McLaren da qui alla fine della stagione? Pensi che la Honda riuscirà a colmare il gap?

MV: Forse Alonso sarà uno dei pochi che non avrà problemi di affaticamento durante la gara, se riuscirà a finirla. A parte gli scherzi, dispiace vedere un pilota del suo calibro, così come il suo compagno di squadra Vandoorne, che è un signor pilota, in questa situazione. Non credo che la Honda sin da ora sia rimasta ferma, anzi già da Melbourne vedremo sicuramente dei miglioramenti.

È difficile auspicare che abbiano risolto tutto, ma bisogna dargli tempo. Vedremo se dal secondo gran premio saranno in grado di poter tornare in delle posizioni accettabili per una scuderia come la McLaren. C’è stata la possibilità di contattare la Mercedes, ma comunque con i nuovi regolamenti tecnici una squadra può cambiare del tutto il motore anche durante il corso della stagione.

Non è una cosa da poter fare a cuor leggero ma comunque è auspicabile nel caso in cui questi gravi problemi continuassero. Ha stupito in negativo che la Honda non sia riuscita mai in questi anni a dimostrare qualcosa in più dell’anno precedente. Hanno avuto problemi all’impianto lubrificativo e al sistema elettrico, senza mai riuscire a risolverli, o per lo meno a limitarli,  nel corso delle due sessioni di test.


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