F1 | Giovinazzi, che esordio a Melbourne

Il pilota italiano ha chiuso il Gran Premio d’Australia al 12° posto, con due giri di ritardo da Sebastian Vettel, ma ha comunque convinto molti addetti ai lavori.

Era dal Gran Premio del Brasile del 2011 che un pilota italiano non prendeva parte ad un week end di gara in F1, ma a Melbourne è successo l’incredibile. Il nostro Antonio Giovinazzi, terzo pilota della Ferrari, è stato chiamato sabato mattina, in fretta e furia, dal team Sauber, per sostituire Pascal Wehrlein, ancora alle prese con l’infortunio per il terribile incidente all’evento Race of Champions.

Così Giovinazzi, arrivato con 3 giorni di ritardo rispetto ai piloti ufficiali, con i postumi del jet-lag da smaltire, è stato letteralmente scaraventato sulla C36 sabato mattina, collezionando in tutto 18 giri nelle ultime prove libere. Ma sta qui, forse, la grandezza del suo esordio, perché senza conoscere la pista, conoscendo poco la macchina, si è piazzato in Q1 a soli due decimi dal suo compagno di squadra Ericsson, mancando per 2 decimi il passaggio del turno.

In gara poi , Giovinazzi ha “gestito” la posizione, finendo si a due giri dal vincitore Sebastian Vettel, ma portando a casa la vettura sana e salva, che per un team come la Sauber, visti anche i problemi sulla vettura gemella di Ericsson, è comunque un ottimo risultato. La prestazione del pilota italiano è da ritenersi nel complesso positiva, perché gli ha permesso di macinare chilometri e soprattutto di fare esperienza direttamente in gara, che per rookie vale più di qualche sessione di test durante la stagione.

Giovinazzi ha dimostrato di poter stare in F1, anche se, per quella che potremmo definire troppa cautela, non ha potuto spingere come avrebbe voluto. basta guardare però la prestazione di altri rookie, come per esempio Stroll, arrivato in pompa magna a suon di denari senza però riuscire a trovare mai il feeling con la sua Williams. La sua prestazione non va sminuita, ma non va nemmeno lodata come se avesse vinto la gara.

Nella prossima gara in Cina dovrebbe essere sicura al 100% la presenza di Wehrlein, ma la speranza di Giovinazzi (e la nostra, ndr) è che la buona prestazione di Melbourne gli apra definitivamente le porte della F1, magari anche in questa stagione.


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