F1 | Beastly Days : Australia 1995 - Morbidelli sul podio
 

 


F1 | Beastly Days : Australia 1995 – Morbidelli sul podio

Beastly days: ovvero giorni bestiali. Giornate di gloria di piloti o team nella storia della Formula 1 che per motivi, più o meno noti, non si sono più replicate. Si comincia con il podio, stellare, di Gianni Morbidelli ad Adelaide nel 1995.

Il personaggio: Gianni Morbidelli, ovvero, uno dei migliori collaudatori italiani che si siano mai visti. Venuto su nella filiera sempre carica di talenti di Giancarlo Minardi, viene preso e mandato a sostituire Alain Prost dopo la sua sciagurata, e altamente fraintesa, esternazione sullo sterzo della sua Ferrari dopo il Gp del Giappone del 1991. Ok, Morbidelli non era uno sprovveduto ragazzo di Pesaro lanciato su una Ferrari dall’oggi al domani. Si era fatto le ossa con la Minardi, appunto, ed era già da due anni collaudatore della Ferrari, dividendosi tra Faenza e Fiorano. Si parlò di lui anche per il dopo Mansell, ma alla fine preferirono Alesi. Corre il suo primo Gran Premio con una Ferrari in Australia (si, con la terra dei canguri il “Morbido” ha un certo feeling) e porta a casa mezzo punto. Che poi dire “corre” è anche troppo. 17 giri e poi tutti a casa per via di un diluvio universale e una lista incidenti spaventosa. Nel 1992 Morbidelli torna in Minardi, visto l’arrivo di Ivan Capelli alla Ferrari, ma con la speranza di trovare posto nella rossa di Maranello nel 1993. Tale speranza non si concretizza, e il “Morbido” vira sul turismo italia nello squadrone Alfa Romeo. Nel 1994 arriva un’altra chance in Formula 1: è la Footwork. La vecchia Arrows, che poi tornerà ad essere tale, ingaggia Morbidelli che porta con se una valigia sostanziosa di soldi. Le porte della Ferrari, con l’approdo di Todt, per lui si sono chiuse quasi definitivamente, ma la voglia di correre nella categoria regina è ancora tanta. Dopo una prima stagione buona (3 punti con una Footwork sono tantissimo), nel 1995 Morbidelli inanella una serie pesante di ritiri. Un punto in Canada non basta per salvare un posto fortemente dipendente dal quantitativo di denaro che è in grado di portare. Silurato dopo Magny Cours, per far posto a Max Papis, pensa già al 1996, quando la Footwork lo richiama per chiudere la stagione. Ed è proprio grazie a questa chiamata inattesa che si scriverà il più bel capitolo nella carriera di Gianni Morbidelli.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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