F1 | Raikkonen approva la strategia Ferrari in Messico

Kimi Raikkonen non è dispiaciuto della scelta di aver fatto una sosta in più nell’ultimo GP in Messico.

Siamo al quarantacinquesimo giro. Kimi Raikkonen è quarto, davanti a Sebastian Vettel. Il finlandese sente poco grip dalle gomme medie, e lo fa presente più volte al muretto Ferrari. A quel punto, decidono insieme di fare un secondo pit stop per avere gomme più fresche degli avversari, da lì alla fine della corsa. Raikkonen quindi rientra ai box, e monta ancora gomme medie, peraltro usate.
ferrari_raikkonenIl pilota rientra in pista dietro al compagno di squadra, a Ricciardo e anche a Nico Hulkenberg. In virtù delle gomme più fresche, riesce a sorpassare il tedesco della Force India – non senza difficoltà in ogni caso. Poi basta: conclude la sua corsa al sesto posto, senza lampi particolari. Nonostante questo, il campione del mondo 2007 non si dice dispiaciuto della strategia:
Avevo poco grip con le medie, e ho pensato che montando un set più fresco sarebbe andata meglio, ma non è stato così. Col senno di poi è facile giudicare, ma sono contento di averci provato.
A dire il vero, la strategia Ferrari su Raikkonen ha destato non poche perplessità. Altri piloti, come ad esempio la coppia Mercedes, hanno fatto un solo pit tra il 17esimo e il 20esimo giro, come lo stesso Raikkonen, arrivando in fondo senza problemi. Si poteva tentare la stessa strategia su Raikkonen, che forse sarebbe andato a podio, ma le lamentele del finlandese hanno portato la Ferrari a far rientrare Raikkonen una seconda volta.
A quel punto però, come ha fatto la Red Bull con Ricciardo, sarebbe stato il caso di dare gomme soft a Kimi, e portare un doppio attacco alla Red Bull. Questa mossa, infatti, ha privato la Ferrari di una punta, lasciando Vettel a lottare da solo contro Ricciardo e Verstappen, o di un podio alla portata. Ma il box Ferrari ha fatto altre valutazioni. Purtroppo, se da un lato la strategia su Vettel ha funzionato, quella su Raikkonen non si è rivelata altrettanto fortunata.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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