F1 | GP Brasile: Felipe Massa, il piccolo grande uomo

Finale tra le lacrime per il brasiliano della Williams, tributato ampiamente dal pubblico carioca. Massa correrà l’ultimo GP in carriera nel conclusivo atto di Abu Dhabi, ma l’immagine di lui abbracciato alla moglie Rafaela Bassi ed a “Felipinho”, è già materiale consegnato alla Storia F1.

Di Alessandro Bucci

Ad Interlagos Felipe Massa non si augurava certo di finire la corsa  con la vettura incidentata, ma forse non tutti i mali vengono per nuocere. Il brasiliano ex Ferrari, afferrato il verde oro, ha salutato i tifosi non riuscendo a trattenere le lacrime, già mostrate peraltro in diretta Tv nazionale prima della corsa. La camminata del paulista in direzione box, culminata con l’abbraccio di Rafaela & son nei pressi del box Williams, è una delle immagini più belle della F1 moderna. I latini sono spesso campioni nel manifestare emozioni, in un senso come nell’altro e l’ex pilota Ferrari non ha mai nascosto il suo cuore, mettendocelo sempre, anche in pista.

Umiltà, senso della famiglia, della squadra e rispetto dell’avversario e dell’essere umano sono certamente valori che Massa ha dimostrato nella carriera F1. Lo ricordo ai caschi d’oro del 2002, quando era in compagnia dell’amico Juan Pablo Montoya e di Connie Freydell, moglie di “One”. All’epoca Felipe era esordiente con Sauber e venne premiato da Autosprint in quella particolare occasione come “pilota emergente”. Vi confesso che all’epoca rimasi un po’ stupito, perché il brasiliano era ancora molto acerbo (ricorderete i suoi numerosi errori, come la celebre tamponata a Bernoldi nel Principato), ma in fondo la stagione 2002 non offrì altri rookie effettivamente papabili.

Felipe il giorno della premiazione seguiva Montoya e Connie come un bimbo che va dietro allo zio più tosto, pronto ad imparare nuovi trucchi del mestiere, ma senza rinunciare alla propria personalità. Forse questa sua umiltà e gentilezza non hanno sempre pagato in pista, ma non si può certo dire che il brasiliano si sia risparmiato nei duelli o nelle grandi rimonte, in 13 anni di carriera (nel 2003 Felipe fu test driver pe Ferrari ndr) che lo hanno visto anche protagonista dei duelli iridati nelle stagioni 2007 e 2008, quando dispose di vetture molto competitive a Maranello. Kimi Raikkonen, anche se non lo ammette facilmente, sta ancora ringraziando Felipe per aver alzato il piedino ad Interlagos 2007.

Forse inutile fare un’analisi dell’ultima gara brasiliana di Massa ad Interlagos. In fondo, cosa ce ne frega? (in senso buono, s’intende). Ci sono immagini che valgono più di mille parole, di tonnellate di statistiche e di errori commessi in condizioni critiche. D’altro canto, il buon Felipe, non è mai stato molto abile sul bagnato (Silverstone 2008 docet). Sicuramente Massa mancherà a molti appassionati di F1, chissà se il freddo Circus avrà il buon cuore di tirarlo in ballo ogni tanto. Anche solo per due chiacchiere sul podio con i vincitori… come si suol dire, obrigado Felipe.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it e In Magazine, oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.

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