F1 | Nico Rosberg raggiunge Damon Hill

Conquistando il primo titolo Mondiale della carriera, il figlio di Keke eguaglia l’ex pilota inglese della Williams, andando ad iscriversi in un club davvero molto esclusivo: quello dei figli d’arte aventi un padre iridato.

Di Alessandro Bucci

Dopo tanti anni spesi inseguendo un sogno, Nico Rosberg finalmente ce l’ha fatta: è Campione del Mondo. E, cosa da non trascurare, ha battuto il rivale di una vita, l’ex pilota McLaren Lewis Hamilton.

Fair Park, USA, 6th - 8th July 1984, RD9. Keke Rosberg, Williams FW09C-Honda, leads Alain Prost, McLaren MP4/2, on his way to victory. Action. Photo: LAT Photographic/Williams F1. Ref: 1984williams07

Un alloro iridato che va a coronare le 30 Pole position e 23 vittorie messe a segno dal tedesco in undici anni di Formula 1. Il numero 6 della Mercedes ha eguagliato papà Keke 34 anni dopo il Mondiale agguantato nel 1982 a bordo della Williams, uno dei più “curiosi” e tormentati della storia F1.

Come accennato in apertura, Nico va dunque ad iscriversi nell’esclusivo club sino a ieri ad appannaggio del solo Damon Hill, figlio del compianto Graham. L’ex pilota Williams vinse il titolo nel 1996, dopo due anni di lotte con il rivale Michael Schumacher, mentre il più famoso papà Graham, iridato ’62 e ’68, detiene anche la bellezza di cinque vittorie nel Principato di Monaco, dietro al solo Ayrton Senna a quota sei, per non parlare dei successi ottenuti alla 500 Miglia di Indianapolis ed alla 24 Ore di Le Mans. Due dinastie, quelle degli Hill e dei Robserg non solo vincenti in termini di risultati, ma in grado anche di lasciare un segno tangibile nella storia di questo sport. Cosa, peraltro, fatta anche da Gilles e Jacques Villeneuve, ma non ascrivibili al suddetto club per meri motivi statistici, dal momento che la leggenda ferrarista non ha mai conquistato un titolo iridato.

Facendo un rapido confronto tra i due recenti Campioni del Mondo figli d’arte, è possibile evidenziare le loro differenti carriere.

Damon Hill nacque nel 1960 e crebbe mentre la leggenda del papà andava scrivendosi grazie ai successi colti dal gentleman inglese in diverse prestigiose categorie del Motorsport. Il ragazzino inglese vide spirare il padre all’età di 15 anni e corse per tutta la carriera portando le effigi di Graham, ovvero il casco nero con le losanne bianche, vera e propria icona dell’automobilismo. Un richiamo alla propria tradizione di famiglia, nonostante Damon esordì in motocicletta e debuttò nella massima serie già da grandicello, all’età di 31 anni dopo una lunga gavetta nelle formule minori.

Nico invece è sbarcato su questa terra quando il papà Keke era al penultimo anno in F1, l’ultimo in Williams prima del deludente atto finale con McLaren nel 1986. In seguito al ritiro dalle corse, il finlandese optò per la carriera da manager di suoi piloti connazionali come Mika Hakkinen e JJ Lehto, senza mai trascurare il figliolo Nico, del quale ha curato la carriera sportiva dal 1996 sino al 2007. Ad unire i due Campioni, anche il numero 6, scelto da Rosberg per onorare il padre iridato 1982.


Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.