F1 | Arrivabene prova a spiegare i malanni Ferrari

La Ferrari SF16-H non entrerà certo nella storia della scuderia di Maranello. Il Team Principal Maurizio Arrivabene prova a dare una spiegazione dei mali della Rossa.

di Giulio Scaccia

Dopo un Gran Premio del Messico che possiamo definire emotivamente forte per la Ferrari e per Sebastian Vettel, Maurizio Arrivabene, che certo non frena la carica emotiva del team e dei suoi piloti, del tedesco in particolare fa il punto dopo la gara in Messico. La Rossa da inizio stagione è una vettura difficile da mettere a punto, con forti difficoltà nella gestione della performance nella finestra migliore di utilizzo delle gomme. Non c’è solo questo ovviamente. Su questo sito abbiamo affrontato il tema più volte.

In Messico la Ferrari ha patito molto il cambio di temperatura, soffrendo molto il rialzo termico. A ta proposito Arrivabene torna sull’argomento:

Anche in Messico, così come a Baku, Spagna e Montecarlo, abbiamo avuto dei problemi con l’aumento delle temperature. Stiamo facendo un’attenta analisi ma il motivo sembra abbastanza chiaro. Stiamo lavorando per risolvere questo neo.

ferrari_vettelInteressante notare che in Messico la Ferrari rendeva meglio con dei compaunds più duri rispetto al passato ed anche in Brasile la Rossa opterà, nel numero di mescole scelte, più sulle Medium che sulle Soft. Una inversione di tendenza frutto forse degli ultimi sviluppi, solo di setting naturalmente, che vengono fatti a Maranello.

Arrivabene conclude la sua breve disamina sostenendo il lavoro che sta facendo il team:

La squadra sta reagendo bene, abbiamo mostrato carattere. Questo per me è importante. Tutti hanno svolto al meglio il proprio compito, come avevo chiesto.

La Ferrari negli ultimi Gran Premi ha dato qualche segno di ripresa anche se ormai il secondo posto nel mondiale costruttori è andato. E certo l’eccessivo nervosismo di cui Vettel è portatore rispetto al più algido Raikkonen c’è da chierdersi se aiuti il lavoro di squadra. In molti aspettano che questo mondiale finisca. C’è da scommettere che tanti stanno dalle parti di Maranello.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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