GP Messico: Ferrari, un disastro che non era previsto
 

 


GP Messico: Ferrari, un disastro che non era previsto

La Ferrari sembrava promettere bene fino a metà del Q2. Poi il disastro. Raikkonen sesto e Vettel settimo.

di Giulio Scaccia   

La SF16-H da subito si è sempre dimostrata molto difficile da mettere a punto, imprevedibile ed estremamente sensibile a qualsiasi variazione della pista e della temperatura. Uno dei punti deboli della Ferrari del 2016 è sempre stata la finestra di utilizzo degli pneumatici e in Messico, per una variazione al rialzo dei gradi dell’asfalto, si è passati da una possibile seconda fila ad occupare la terza e la quarta, con addirittura una Force India davanti.

La temperatura in rialzo ha mandato in tilt il delicato assetto della SF16-H. Le avvisaglie si erano percepite quando Raikkonen, nel Q2, era uscito con le SuperSoft per migliorare il tempo fatto con le Soft, senza riuscirci. Poi nel Q1 la debacle.

La cosa che colpisce poi è che la Ferrari ha sempre preferito le mescole più morbide. Questa volta invece a tradire la Rossa sono state le SuperSoft a differenza delle Soft, meglio digerite fino al Q2.

raikkonen_ferrariLa delusione è forte. Sebastian Vettel era in palla, confidente con la vettura e non nasconde la sua rabbia:

Sono arrabbiato e deluso perché la macchina è veloce. È incredibile pensare che la Q2 è stata una passeggiata per noi con le gomme soft. Tutto funzionava bene: le condizioni erano buone, migliori di quelle di ieri. Venerdi abbiamo migliorato parecchio mettendo le supersoft e oggi invece, quando dopo la Q2 abbiamo tolto le gialle e siamo siamo passati alle rosse, nulla. Zero.

Raikkonen ha patito anche un calo di potenza nell’ultimo tentativo. Nonostante questo è riuscito a posizionarsi davanti al compagno di squadra:

Subito la macchina andava piuttosto bene e l’inizio delle qualifiche era promettente, poi è stato difficile far funzionare le gomme regolarmente e trovare l’aderenza. Nell’ultima fase sembrava che ci stessimo riuscendo però ho perso qualcosa nell’ultima parte del giro durante il primo tentativo e poi al secondo c’ho provato ma non so cosa sia successo: non avevo più velocità in rettilineo. Qualcosa non andava e non ho potuto nemmeno provarci.

La Ferrari ha un unico vantaggio. Come la Mercedes partirà con le gomme Soft, a differenza delle Red Bull, entrambe su mescola più morbida. Forse domani ci sarà un calo termico che potrebbe aiutare la Rossa nei suoi difficili equilibri. Ma c’è poco da stare allegri.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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