F1 | Vasseur sostiene l'organizzazione e le ambizioni Renault
 

 


F1 | Vasseur sostiene l’organizzazione e le ambizioni Renault

Il Team Principal della Renault, Frédéric Vasseur, crede che la struttura interna del team sia valida e che i primi risultati non tarderanno a venire. In ottica 2017 i francesi nutrono grandi speranze. 

palmer-malesia-2016_bAnche per la Renault, il ritorno in F1 come costruttore è stato difficoltoso. La casa della Losanga ha rilevato un team, la Lotus, che nonostante i buoni risultati ottenuti fino al 2013 era oberata di debiti, e ora sta svolgendo un anno di apprendistato con la vettura precedentemente preparata dalla Lotus stessa. I risultati stentano ad arrivare ma la Renault ha un programma a lungo termine che dovrebbe portarla al vertice entro cinque anni.

 

In quest’ottica va visto l’ingaggio di Nico Hulkenberg, pilota nel pieno della maturità, stimato da tutti ma che non ha ancora ottenuto traguardi importanti, e l’interesse per altri piloti forti e ancora giovani come Bottas e Ocon. Tuttavia, qualche tempo fa Cyril Abiteboul, managing director del team, aveva ammesso le tensioni all’interno della Renault, a causa delle difficoltà incontrate in questo 2016. Secondo molti, il momento difficile sarebbe causato dalla scarsa leadership nel team, ma Frédéric Vasseur ha difeso l’organizzazione  gerarchica della scuderia, sostenendo che al vertice ci sono tre uomini come alla Red Bull  – Mateschitz/Horner/Marko – o alla McLaren – Dennis/Capito/Boullier.

Vasseur è convinto che i compiti sono ben distribuiti, dato che lui si occupa dell’aspetto sportivo e Abiteboul di quello manageriale. Il francese è anche convinto che migliori risultati arriveranno già nel 2017, grazie all’esperienza che sta maturando il team, a una vettura più “organica” nella sua progettazione e con (forse) due piloti diversi da quelli attuali.
Dal nostro punto di vista, Renault è una delle poche aziende a livello mondiale in grado di competere ad alti livelli in F1, soprattutto in quella attuale, che richiede sforzi economici a dir poco enormi. La Régié ha inoltre fatto la storia di questo sport – prima con l’introduzione dei motori turbo a fine anni ’70, poi nel biennio 2005-6 quando Alonso vinse i suoi due titoli – ma entrare in F1 e fare bene subito è impossibile.
Serve una programmazione a lungo termine, oltre alle risorse, per arrivare al vertice. Lo ha dimostrato la Red Bull, che debuttò nel 2005 e vinse il primo titolo 5 anni dopo, e lo stesso ha fatto la Mercedes, vincendo al quinto anno in F1. La Renault, che ha capito questo, ha un piano quinquennale per arrivare al top, e anche la Honda ha un piano simile. E’ questione di tempo e duro lavoro, e anche la Renault arriverà in cima.

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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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