F1 | Ritratti: Pedro e Ricardo Rodriguez, fratelli da corsa

Ma già negli anni precedenti, il talento di Rodriguez uscì in modo netto nelle gare di durata: infatti, aveva già difeso, nel 1968, i colori dello stesso team e al volante di una Ford GT 40, in coppia con l’italo-belga Lucien Bianchi, con il quale aveva vinto la 24 Ore di Le Mans, sostituendo il pilota titolare di Wyer, Jacky Ickx, rimasto infortunato. Tanto che saranno proprio i risultati del messicano a regalare alla Ford nel 1968 e alla Porsche nel biennio 1970-1971 il Campionato Mondiale Marche. Divenne uno dei campioni più eclettici e completi dello sport automobilistico, correndo nei campionati Can-Am, NASCAR, partecipando anche ad alcuni rallies ed infine diventando Campione nordamericano di corse su ghiaccio nel 1970, a conferma di una enorme versatilità e di doti di guida sopraffine.

Risultato immagine per pedro rodriguez driverMa quando tutto sembrava andare a gonfie vele, ecco che accade quello che lui non voleva: in un aeroporto statunitense, sempre nel 1971, smarrì l’anello dell’amato fratello Ricardo e confidò alla stampa di non sentirsi più sicuro. Come per tutte le cose, le copie non equivalgono mai agli originali, e di questo ne era ben consapevole, soprattutto di quell’anello che lo proteggeva ogni volta che sale in auto; lì Ricardo non c’era… Ne fece fare una copia esatta dell’anello ma ribadì ai giornalisti che non era la stessa cosa e ne fu terrorizzato; purtroppo aveva ragione. Pochi mesi dopo, infatti, perse la vita al Norisring, in una gara del campionato Interserie, in Germania, l’11 luglio 1971, al volante di una Ferrari 512M della Scuderia di Herbert Müller, con il quale aveva partecipato alla Targa Florio nel 1971 al volante di una Porsche 908/3.

La salma è stata inumata nel cimitero Panteón Español di Città del Messico, accanto al fratello Ricardo. Ancora una volta i due fratelli Rodriguez sono insieme, e questa volta per sempre, come lo sono stati in vita e in pista. Una coppia il cui ricordo, nella mente degli appassionati con i capelli grigi, è ancora indelebile.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)