F1 | GP Messico: il punto in vista della gara

In vista del GP del Messico che scatterà alle ore 20:00, analizziamo il contesto che ha permesso alla Mercedes di conquistare la prima fila con Hamilton in pole. Male le Ferrari che partiranno sola dalla sesta e settima posizione ma che potranno sfruttare l’ottimo passo gara messo in evidenzia nelle libere del venerdì. Attenzione alle Red Bull, che, con gomme rosse, potranno infastidire le frecce d’argento in partenza.

di Francesco Saverio Falco

ferrari_vettelAnche nel GP del Messico, diciannovesimo appuntamento della stagione, la Mercedes monopolizza tutta la prima fila con Hamilton più veloce del suo compagno di squadra Nico Rosberg, per la verità mai capace di  raggiungere le prestazioni del pilota inglese. Nonostante i buoni risultati ottenuti nelle seconde e terze prove libere, le Ferrari non vanno oltre la sesta e settima posizione in griglia, precedute anche dal tedesco Nico Hulkenberg della Force India.

Forte è la delusione che accompagna i due piloti del cavallino rampante, anche se l’unica nota positiva è che la scuderia di Maranello, così come la Mercedes, potrà partire con le gomme soft, avendo il grande vantaggio di poter gestire in maniera più elastica la strategia che sicuramente prevedrà un secondo stint con gomme medie e, nel caso di un ulteriore pit-stop, l’utilizzo di un compound più morbido (Vettel è l‘unico dei top team ad avere ancora a disposizione un set di gomme super soft nuovo) per l’ultimo stint di gara nel quale una vett ura molto più leggera e un asfalto molto più gommato dovrebbero garantire giri da “qualifica”. Inoltre il duo Vettel-Raikkonen ha fatto registrare ottimi tempi nella simulazione del passo gara, soprattutto con il compound più duro, che ha proiettato la rossa in zona podio, ora più complicata da raggiungere. A differenza di quanto accaduto ad Austin, la Red Bull, con entrambe le vetture in seconda fila, ha preferito qualificarsi per la terza sessione con la mescola rossa, che sicuramente garantirà un miglior spunto in partenza, ma che nelle seconde prove libere ha dimostrato di soffrire molto il graining, con le quali la casa austriaca non ha fatto registrare un gran passo gara.

Verstappen e Ricciardo potranno godere anche delle prestazioni di una mescola soft nuova, così come Hamilton, oltre ovviamente a quella media (addirittura due per il pilota australiano). Al momento è possibile prevedere una strategia a due soste per tutti coloro che si sono qualificati per la Q3 con il compound rosso, anche se, stando alle informazioni fornite dalla Pirelli ai team che suggeriscono un limite massimo diciotto giri con questa mescola e di ventiquattro con quella leggermente più dura, ogni singola scuderia potrà modificare in corso d’opera il proprio “plan” in funzione dell’usura dei pneumatici. A rendere molto imprevedibile il comportamento delle diverse mescole ci penserà il caldo dal momento in cui le gomme medie, molto prestazionali e costanti nel tempo preferiscono molto le basse temperature della pista, mentre la maggior gommatura della pista potrebbe allungare la “vita” delle mescole più morbide.

Infine l’aria rarefatta che contraddistingue il GP del Messico (2250 s.l.m.), metterà a dura prova gli impianti frenanti e le prestazioni dei motori delle diverse scuderia. Non resta che aspettare il semaforo verde, alle 20.00 in Italia, per vedere chi per primo taglierà il traguardo e chi, in casa Mercedes, si avvicinerà maggiormente al titolo mondiale.