Lo sguardo di Cesare M. Mannucci sulla F1 presente e futura

Qual è la sua opinione su Max Verstappen?

E’ un pilota bravissimo e per la F1 è una benedizione che sia arrivato. Verstappen è l’unico fenomeno popolare che la massima serie abbia avuto negli ultimi vent’anni.

Verstappen-Raikkonen-Budapest-Ungheria-2016Quindi sostiene che Max abbia avuto un impatto superiore anche a quello che ebbe Lewis Hamilton, sotto questo punto di vista?

Come impatto di massa e di spettatori sì, perchè a SPA c’erano cinquantamila persone venute dall’Olanda apposta per Verstappen. Ormai nei circuiti si vedono delle maree di zone arancione (colore della nazionale olandese, ndr). E’ un pilota fenomenale, come successo ad altri grandi campioni ha dovuto subire un trattamento intimidatorio, dove gli è stato detto che è pericoloso e quant’altro. Il comportamento di Verstappen ad ogni gara è vivisezionato, in direzione gara Charlie Whiting ha tutto e di più per controllare ogni metro: Verstappen quest’anno non ha mai ricevuto una sanzione, una penalità, nemmeno un punto tolto sulla patente.

 

Non crede che la FIA sia stata un po’ indulgente in alcune occasioni con Verstappen?

Assolutamente no. Verstappen fa delle cose molto difficili, come cambiare traiettoria mentre frena.

Nel 2000 Schumacher nei confronti di Hakkinen fece una manovra molto simile a quella che Verstappen ha compiuto con Räikkönen a SPA quest’anno…

Sì, ma all’epoca le vetture erano caratterizzate da una downforce enorme e fare certe manovre, quando si hanno tonnellate di chili in più sulla macchina, è molto più facile. Verstappen riesce a fare tante cose che, dispiace dirlo, altri fanno fatica a fare. Inoltre, chi sono stati i grandi critici di Verstappen già l’anno scorso quando debuttò in F1? Button e Massa, che quest’altr’anno non correranno più…purtroppo quello è un mercato piccolo che, quando arriva un pilota nuovo, bravo e in grado subito di guadagnare soldi, toglie opportunità agli altri.

Kvyat_Budapest_2015Daniil Kvyat ha avuto un duro trattamento da parte della Red Bull Racing. Lei pensa che con l’ultima prova a Singapore il russo abbia dimostrato di poter tornare in un team competitivo?

 

Penso invece che Kvyat sia stato trattato con i guanti dalla Red Bull. La Scuderia Toro Rosso (team al quale Daniil è passato dopo quattro GP, ndr) era il sesto team in campionato al momento, vuol dire la dodicesima macchina migliore in griglia. Kvyat è pagato, non deve rompersi il cervello per portare dei soldi come tanti altri piloti. Considerando che Kvyat quest’anno quando è tornato in Toro Rosso ha portato 4 punti mentre Sainz 20 di più…Daniil dovrebbe ringraziare Marko, non criticarlo.

 

Chiudiamo con Liberty Media che è stato descritto da molti critici come un cambiamento epocale per la F1. Non è forse un po’ presto per parlarne?

E’ assolutamente presto! Anche perchè, purtroppo, quando arriva un nuovo partito politico o un nuovo proprietario, si tende sempre a pensare che sarà meglio del precedente.
Ricordiamo che Liberty Media ha comprato Delta Topco, non CVC, che è una società finanziaria enorme. Sicuramente è un cambiamento che porterà  sviluppi nuovi e forse non proprio positivi per i diritti televisivi, i quali probabilmente finiranno per costare molto di più. Ci sarà inoltre uno sfruttamento di diritti sul web che è una realtà che Ecclestone non ha mai considerato. Mi auguro, infine, che tra le possibili ragioni di introiti non ci possa essere anche il gioco d’azzardo…come vociferato recentemente…di “Singapore gate” ne abbiamo avuti abbastanza.


Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.