Gian Carlo Minardi, una vita per lo sport

Pensi che la Scuderia Toro Rosso possa recuperare almeno in parte il gap che ha accumulato negli ultimi appuntamenti stagionali?

“Purtroppo la scarsità recente di risultati è il pegno che il team deve pagare ad un motore del 2015 che non ha avuto sviluppo, penso nemmeno nei prodotti lubrificanti. Inoltre, il team ha dichiarato molto presto di voler tornare ai motori Renault. La STR11 è una buona macchina, Scuderia Toro Rosso è un team che ha buone prospettive, ma oggi gli manca la power-unit e auguro alla squadra di tornare con il motore Renault nella posizione che si meritavano e che ad inizio anno avevano, ovvero il 5° posto nel Mondiale. Oggi non possono ottenere di più in termini di risultati, ma non per colpa loro”.

Max Verstappen ormai ha diviso la critica, tra chi lo difende a spada tratta e chi invece, come Jacques Villeneuve e Niki Lauda lo hanno ripreso per suoi comportamenti ed esternazioni. Qual è la tua opinione in merito al campioncino olandese?

“Indubbiamente si tratta di un grande pilota con un bel futuro dinanzi a sé. Certo è un po’ irruento e quindi presumo che vada educato. I primi a doverlo educare sono i responsabili del team, dopodiché deve pensarci la FIA, ma senza togliergli quelle che sono le sue capacità e la sua aggressività. Non tanto per una questione di rispetto per i piloti più anziani o titolati, Max deve solamente avere rispetto delle regole. Al contempo, i commissari devono rispettare le regole in egual misura ed in egual maniera. Faccio un esempio: oggi, con il “metro Verstappen”, Rosberg sarebbe in testa al campionato…

Non pensi che Nico Rosberg sia stato penalizzato anche più del dovuto in questo 2016?

“Senza dubbio Nico non è aiutato. Questo è evidente. Lui però delle volte si è messo in condizioni di non farsi aiutare. Quando è perfetto non ce n’è per nessuno, tant’è che ha vinto 7 GP contro 6 conquistati da Lewis. Io sono un tifoso di Rosberg, per cui spero vinca lui. Mi piace, commette forse più errori di Hamilton, ma lo stimo per il suo carattere, come uomo e come atleta. Lewis quando perde non ci sta, nello sport invece bisogna saper perdere e dalle sconfitte creare le vittorie”.

 

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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.