F1 | Storia : Gp Italia ’96, la prima Monza di Schumacher

schumacherIl trionfo: I restanti ventidue giri sono una passerella per Schumacher. La Ferrari F310 sembra di colpo diventata la macchina migliore del mondiale mentre Alesi, ormai demotivato, non riesce a riavvicinarsi al tedesco. Un solo brivido attraversa la schiena di tutti. Al giro numero 37, Schumacher spizza leggermente le famigerate pile di gomme alla prima Variante, la stessa che è costata il ritiro ad Irvine. Un brivido che dura una manciata di secondi ma il talento del tedesco, e tanta ma tanta fortuna, salvano tutto, facendo passare la F310 indenne. Sul traguardo Schumacher arriva con diciotto secondi di vantaggio su Alesi e oltre un minuto su Hakkinen che, senza quel guaio all’inizio, avrebbe potuto sicuramente dire la sua. I tifosi invadono il tracciato, i cartelli “Schumy per sempre in Ferrari” sostituiscono i vecchi “Schumy non ti vogliamo”. Dicesi: tifo italico. Schumacher festeggia mimando con i pugni i movimenti dei pistoni di un motore, un gesto ormai famoso e, curiosamente, mai più ripetuto. Dopo 8 interminabili anni, la Ferrari torna a vincere a Monza.

Qualcuno, senza più di tanto sbagliare, la ritiene l’ultima vittoria della Ferrari vera. L’ultima vittoria di una Ferrari con tanti sponsor tecnici e con poche incursioni Marlboro, fondi arabi, banche spagnole o qualsivoglia finanziatore. Qualcun’altro, invece, ricorda in quella domenica una delle vittorie più belle di Schumacher. Si, perchè partire da sfavoriti a Monza e vincere si può. Basta lavorare seriamente, con metodo e poi i risultati arrivano. La fortuna ha giocato una componente fondamentale, ma si dice anche che la fortuna aiuta gli audaci. I proclamatori, invece, non gli aiuta nessuno.



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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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