F1 | GP Singapore, la notte Ferrari è piena di incubi

La Ferrari ed i piloti ci speravano, magari non una pole position ma una prima o una seconda fila. E’ andata ben diversamente. Volti scuri ai box della Rossa.

di Giulio Scaccia | 

Una brutta serata per la Ferrari. La notte a Marina Bay sarà lunga. Le aspettative erano altre e la sensazione, dalle prove libere che le vetture fossero tutte vicine. Invece un giro incredibile di Nico Rosberg e un ottimo Daniel Ricciardo. Ma non solo loro.  Kimi Raikkonen dista quasi un secondo dalla pole ed è 5°  con difficoltà a tenere la macchina in traiettoria, dopo che in Q2 e Q1 le cose sembravano andare. Il vero colpo è la rottura della barra antirollio della Rossa di Vettel che lo relega in ultima posizione avendo avuto il guasto in Q1.

La SF16-Hsi è dimostrata ancora una volta una macchina difficile da gestire e da mettere a punto e che ha evidenziato alcunilimiti strutturali.

ferrari_raikkonenVettel ha detto che è stato stupido rimanere in pista, con la macchina su tre ruote, non si è ben capito se ha insistito il tedesco, il box o entrambe le parti. C’è stato forse un momento di tensione. Va detto però che per sostituire la barra posteriore è necessario smontare una parte della carrozzeria e la cosa avrebbre richiesto una ventina di minuti. Troppi. A quel punto il box ha provato a tenerlo in pista per cercare almeno di passare in Q2, ma la macchina non sterzava con la gomma anteriore sinistra che si alzava nelle curve.

Scuro in volto Seb ha commentato:

Andavo su tre ruote quindi non riuscivo ad andare più veloce e quindi ad arrivare al secondo turno. Qualcosa si è rotto, dobbiamo capire cosa è successo e fare in modo che non si ripeta, innanzitutto sulla macchina di Kimi. Per oggi è finita e per domani abbiamo di fronte una lunga gara che probabilmente sarà segnata da molte safety car. Inoltre, perlomeno, abbiamo delle nuove gomme, non è la situazione ideale ma pensiamo di poter fare una buona gara.

E’ possibile che sia montanta anche una PU nuova, approfittando della partenza in ultima posizione.

La Ferrari di Raikkonen sembrava potesse fare di più, ma il finlandese è molto realista:

Penso che abbiamo ottenuto il massimo possibile, purtroppo nell’ultimo mio tentativo ho commesso un errore già alla prima curva andando largo. Ho provato a spingere, non c’era più nulla da perdere, ma non avevamo abbastanza aderenza.

Gli umori Ferrari ieri sembravano ben diversi. Domani sarà una bella lotta, speriamo tra Mercedes e Red Bull. Auguriamoci una bella rimonta di Seb.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.