F1 | GP Malesia: Jenson Button festeggia 300 gare in carriera

button-williams-bwm-2000L’esordio nella massima serie di Jenson Button risale al Gran Premio d’Australia del 2000, al volante della promettente Williams BMW FW22. Nei test invernali le chances con Prost e McLaren, ma l’inglesino di Frome puntò tutto sul team di Sir Frank, intenzionato a rimpiazzare Alex Zanardi dopo una deludente e difficile stagione 1999. Dopo una brutta qualifica che vide JB piazzarsi ventunesimo con oltre tre secondi di ritardo dal poleman Hakkinen, l’inglese disputò una solida gara sino al beffardo ritiro per il cedimento al propulsore che lo privò della possibilità di centrare i primi punti iridati della carriera.

Button si rifece prontamente nell’appuntamento successivo in Brasile, piazzando la sua FW22 in nona posizione (dinanzi al compagno Ralf Schumacher, 11°) e siglando un bel sesto posto frutto di un abile sorpasso in pista al più esperto avversario Jos Verstappen. Per Jenson altri cinque piazzamenti a punti nel corso della stagione, compreso il 5° posto ottenuto nel GP di casa, a Silverstone. Il podio sfiorato ad Hockenheim ed il terzo posto firmato nelle qualifiche di SPA a meno di otto decimi dal poleman Hakkinen, furono la consacrazione definitiva del talento britannico. A metà stagione, tuttavia, il team di Sir Frank e la Benetton si accordarono per un prestito biennale che coinvolgeva proprio Jenson, per far posto al roboante Juan Pablo Montoya, talento d’oltre oceano. Sfortunatamente per il pilota di Frome, il biennio che trascorse in Benetton prima e in Renault poi, furono decisamente da dimenticare sul piano delle prestazioni e delle soddisfazioni ottenute. In particolare il campionato con la casa francese gli valse il famigerato nome di “paracarro”, sebbene il britannico vinse il confronto diretto con il più esperto compagno di squadra Jarno Trulli.

Button_Spain_2009_bgp-001Non andò tanto meglio in B.A.R. Honda nel 2003, dove Jenson rischiò persino la vita durante le qualifiche del Gran Premio di Montecarlo, a causa di un brutto incidente. E’ l’anno successivo che Button si tolse finalmente la soddisfazione di realizzare la sua prima Pole position, precisamente a Imola, dove concluse poi 2° alle spalle di Michael Schumacher in gara. Il 2004 rimase la miglior stagione per l’inglese sino al titolo del 2009 con la Brawn GP, essendosi classificatosi terzo assoluto con 85 punti e dieci podi totali.

Il primo successo di Jenson Button arrivò solamente nel tribolato GP d’Ungheria del 2006 al volante della Honda, la prima di una bella serie di vittorie ottenute in condizioni miste e difficili. Il figlio di John regalò una grande soddisfazione alla casa nipponica nell’anno del suo ritorno alle corse come costruttore. Tralasciando i due successivi anni con Honda, passati costantemente nelle retrovie non potendo disporre di un mezzo nemmeno lontanamente competitivo, Button conquistò il Mondiale nel 2009 al volante della BGP 001, sfruttando le intuizioni geniali di Ross Brawn legate al diffusore e portando a casa sei vittorie nelle prime sette corse disputate, riuscendo poi ad amministrare il vantaggio sino al penultimo appuntamento di Interlagos, dove coronò finalmente il sogno iridato.

Nel 2010 Jenson iniziò la sua avventura in McLaren Mercedes, vincendo due delle prime quattro gare (ancora una volta in condizioni non facili) e giocandosi il titolo sino al terz’ultimo appuntamento stagionale. L’anno successivo chiuse al secondo posto assoluto vincendo il confronto con l’arrembante Lewis Hamilton, ma il Mondiale non fu mai in discussione. Rimasto in seno al team di Woking, Jenson ha collezionato nella sua carriera 15 vittorie, 8 pole position, 50 podi ed 8 giri veloci, accumulando 1231 punti totali.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.