F1 | Verstappen e lo sponsor soli contro tutti

La gara di SPA si porta dietro una scia di polemiche. Max Verstappen con le sue manovre ha fatto imbestialire i piloti Ferrari. Non è tanto la manovra alla prima curva ma quanto successo dopo. Ed un tema su cui riflettere. Le regole sono uguali per tutti?

di Giulio Scaccia

A quanto pare non servono i chiarimenti nel briefing piloti. Max Verstappen, talento della nuova generazione di piloti cresciuti al simulatore. Piace il suo modo di affrontare le gare, la sua ricerca del limite, la sua aggressività. Ma spesso il confine tra l’irruenza e la scorrettezza è un confine labile, facile da superare.

Molte volte abbiamo criticato questa Formula 1 degli “sceriffi” in cui qualsiasi manovra oltre un sorpasso effettuato a DRS aperto rischiava o veniva sanzionata. E probabilmente i piloti si sono anche abituati a questo. Infatti la manovra di Verstappen su Raikkonen in partenza, regolarissima, probabilmente non sarebbe stata effettuata dalla stragrande maggioranza dei piloti del circus.

Verstappen-Raikkonen-Budapest-Ungheria-2016Il problema è il dopo. Il ragazzino prodigio ogni gara si mette in mostra con manovre al limite, mai sanzionate. A SPA alla fine del rettilineo del Kemmel ha effettuato una manovra da bandiera nera e da squalifica. E ne sanno qualcosa, oltre a Raikkonen anche Vettel e Perez. Candidamente Max ha affermato che voleva “vendicarsi” della Ferrari perché gli aveva rovinato la gara.

No questo non è ammissibile. Toto Wolff ha detto la sua, anche Lauda oltre ovviamente ai piloti Ferrari. Ma probabilmente non basta. Al briefing a Monza voleranno parole grosse. Poi arriverà il momento che qualche pilota rifarà a Verstappen quello che lui fa agli altri. Interessante comunque come nella fattispecie Ferrari e Mercedes facciano fronte comune, segnale di una sorta di Santa Alleanza in altre sedi sancita.

E ricordiamo a chi scomoda paragoni, una frase di Keke Rosberg riguardo Gilles Villeneuve:

Gilles era un grande bastardo, ma in pista quando eri in duello con lui sapevi che non ti avrebbe mai fatto una scorrettezza.

La domanda poi sorge spontanea con voci da più parti. Verstappen è “protetto” anche per via di un munifico sponsor dietro le spalle, che vedremo in pompa magna domenica a Monza?

Vedremo gli sviluppi. La sensazione è che siamo alle prime puntate di una telenovela. Certo che questa potrebbe essere l’occasione per i piloti per mettere in discussione le assurde regole che limitano la lotta in pista. Perché se ci sono delle regole, giuste o sbagliate vanno rispettate da tutti. E non c’è figlio d’arte o sponor che tenga.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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