F1 | Monza, arriva il tempio della velocità

Monza non è mai stata banale, nelle gioie, nei drammi, nei trionfi, nelle disfatte. Il circuito, costruito nel parco più grande d’Europa, nasconde ad ogni angolo pezzi di storia e per chi sa cogliere ed ascoltare (per chi non è mai stato, consigliamo l’anello dell’alta velocità, dismesso dal 1969), la leggenda di imprese eroiche è rimasta intatta.

 Qualsiasi appassionato può ripercorrere nella mente momenti belli e brutti, significativi e importanti. Pensando a Monza ne troverà tanti.

La pista ha subito numerose modifiche negli anni e dal 1972 è iniziata l’introduzione di chicane per “spezzare” i lunghi rettilinei. L’ultima modifica, che ha evirato completamente la vecchia Monza è stata nel 1994, quando è stato modificato il raggio della doppia di Lesmo. Insomma, da circuito probante soprattutto per i piloti e per i motori, la pista di Monza è stata fatta rientrare lentamente ma in maniera significativa nei canoni di sicurezza e di scarsa spettacolarità dei circuiti attuali. Ma Monza non sarà mai uguale ad altre piste. E piloti, addetti ai lavori ed appassionati lo sanno.

Hamilton_monzaL’edizione del 2015 è stata vinta da Lewis Hamilton su Mercedes, davanti a Sebastian Vettel su Ferrari e Felipe Massa su Williams.

Monza riserva sempre sorprese e le gare spesso non sono scontate. Il circuito brianzolo con le sue caratteristiche atipiche, che prediligono la velocità di punta e un carico aerodinamico più basso rispetto a SPA. Inoltre è importante la frenata e la reazione delle vetture sui cordoli.

 


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.