F1 | GP Belgio: incidente Magnussen, la Renault è sicura?

L’incidente all’Eau Rouge occorso a Kevin Magnuessen è stato impressionate. Pendolo e botto contro le barriere a circa 300 km/h. La Renault  ne esce ovviamente distrutta ma se la cellula di sopravvivenza ha resistito alcune parti dedicate alla sicurezza hanno collassato. E’ una monoposto sicura?

Magnussen-crash-2016-Spa-Belgio_bAttimi di paura durante i primi giri del GP del Belgio. La camera stacca sull’uscita dell’Eau Rouge inquadrando una nuvola di fumo e detriti. Si capisce subito che è successo un incidente serio.

Il protagonista del botto è Kevin Magnussen, pilota danese da quest’anno in forza alla Renault. Il Replay evidenzia come il pilota utilizzi tutto il cordolo in uscita dell’Eau Rouge Radillon provocando un successivo spanciamento sull’asfalto  della sua monoposto.

Complice l’altezza da terra -probabilmente minima- si innesca una mancanza ed una ripresa di aderenza repentina che innesca un effetto pendolo assolutamente ingestibile per il pilota. La Renault si gira e impatta col retrotreno sulle protezioni in un punto in cui le F1 viaggiano a piena velocità. Circa 300 km/h. L’impatto è violentissimo tanto da sradicare le barriere e obbligare l’esposizione della bandiera rossa.

Tutto bene per fortuna, il pilota esce dall’ammasso di rottami sotto shock ma illeso. Eppure qualche interrogativo va posto.

Magnussen-crash-2016-Spa-Belgio_aSe è vero che la struttura di sopravvivenza ha retto egregiamente è altrettanto vero che nell’impatto è volata via la protezione per la testa del pilota. Fortunatamente la monoposto era ferma ma se fosse carabolata ancora – cosa possibilissima data la velocità d’impatto- cosa sarebbe successo?

La testa del pilota si sarebbe trovata priva di protezioni sbattendo sugli spigoli vivi del telaio rimasti privi di protezione. Anche all’anteriore gli attacchi della sospensione anziché staccarsi sono riusciti a penetrare nella scocca. Per fortuna non è successo nulla ma si è corso un bel rischio.

E’ strano se consideriamo che soltanto venerdì Rosberg sperimentava Halo per lavorare nella direzione del cercar maggior sicurezza e alla domenica un incidente tosto vede collassare strutture create per la sicurezza la cui efficacia dovrebbe esser ben assodata.

Già a Monaco, per un incidente decisamente meno cruento l’altra Renault di Palmer aveva subito dei danni alla scocca seri. La Renault merita di essere rivista in termini di sicurezza?


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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