F1 | Fernando Alonso non teme la pista di SPA

Arriva la gara di SPA ed Alonso ostenta ottimismo per la gara in Belgio, che però non lo ha mai visto vincere.

di Giulio Scaccia

Estate ciarliera per Fernando Alonso. L’asturiano ha parlato dei nuovi regolamenti, del rapporto con altri piloti tra cui Lewis Hamilton, ha dichiarato che il miglior pilota tedesco in circolazione è Nico Rosberg e dei dubbi legati al suo futuro. Certo è che Alonso sembra credere nel potenziale McLaren e sul metodo di lavoro. Quest’anno finalmente si è visto l’asturiano in Q3 ed anche qualche buona prestazione in gara è riucito a farla.

A proposito del team McLaren, Fernando è chiaro:

Lo scorso anno è stato difficile e tutti si sono fatti… un po’ male. Ci sono stati cambiamenti radicali, anche nella comunicazione tra Honda e McLaren, non è stato proprio semplice tenendo conto delle differenze culturali tra inglesi e giapponesi. Il risultato è che la situazione è migliorata come dal giorno alla notte.

Alonso-Dennis-638x425Continua:

Il gruppo tecnico che abbiamo ora in McLaren, dai progettisti, alla struttura, ai nostri direttori tecnici, è molto professionale. L’equilibrio della squadra è giusto, ognuno si sta muovendo nella stessa direzione. Parliamo di persone con grande esperienza e talento, che hanno già dimostrato in passato lavorando in McLaren o in altre squadre. Oggi posso dire di sentire intorno a me una squadra ed un‘organizzazione perfetta per poter arrivare ad ottenere i risultati che vogliamo.

Per concludere Alonso parla di SPA. Il Gran Premio del Belgio non lo ha mai visto vincitore. Qualcuno ha scritto che le Ardenne lo hanno sempre respinto. Strano per un talento come il suo. Tra l’altro proprio qui, nel 2012 con la Ferrari, fu coinvolto in un brutto incidente al via che che gli fece perdere punti mondiali importanti.

Fernando comunque è contento di correre a SPA anche se il motore Honda dovrebbe soffrire i lunghi rettilinei:

SPA è una grande sfida nonché il tracciato ideale dove riprendere il campionato dopo la pausa. Sono impaziente, non vedo l’ora di correre e affrontare ancora una volta questo circuito leggendario. In Belgio bisogna saper gestire al meglio la monoposto, tutte le variabili, dalle gomme al carburante, e poi il meteo è sempre incerto, può accadere sempre qualcosa di imprevedibile e bisogna saper essere bravi ad approfittarne. A Spa il motore conta tanto, ma non siamo spaventati. Nelle ultime gare abbiamo dimostrato quanto il nostro pacchetto sia in rapida crescita, sarà una grande sfida che non vedo l’ora d affrontare.

 


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.