F1 | GP Austria: Hamilton vince la guerra del finale con Rosberg

Lewis Hamilton vince il GP d’Austria caratterizzato da un ultimo giro thrilling durante il quale è avvenuto l’ennesimo confronto diretto con il compagno di squadra Nico Rosberg, poi danneggiato. Verstappen e Raikkonen salgono sul podio mentre Sebastian Vettel si è ritirato causa scoppio della gomma posteriore sinistra poco prima di metà gara. Nelle retrovie da segnalare i primi punti stagionali della Manor Racing.

di Francesco Svelto |

 

Abbiamo vissuto un Gran Premio d’Austria certamente non avaro di emozioni, caratterizzato da alcuni significativi episodi che hanno determinato in maniera pesantissima la condotta di alcuni driver. Ma andiamo con ordine.

Sin dal via è molto bella l’andatura della McLaren Honda di Jenson Button che, partito dalla terza piazzola in griglia, allo start riesce addirittura ad insediarsi dietro Hamilton. L’inglese della McLaren è riuscito a seguire il suo ex-compagno di squadra, Hamilton, per diversi giri, prima di incappare nel naturale degrado degli pneumatici ultra-soft e nella conseguente perdita di posizioni.

La Ferrari intanto riesce a stare in zona podio con Kimi Raikkonen che fino a prima della prima tornata di soste ai box, riusciva a tenere dietro i due tori rossi di Verstappen e Ricciardo, quest’ultimo, a sua volta, alle prese con l’altra rossa di Sebastian Vettel.

Vettel-Austria-2016-PirelliProprio riguardo il tedesco della Ferrari, al 27esimo giro, avviene l’episodio che lo tirerà mestamente fuori dalla gara: sul rettilineo box la posteriore destra scoppia improvvisamente provocando un testacoda – senza conseguenze – per la SF16-H ed il conseguente ritiro del tedesco. E’ l’epilogo di una gara iniziata in difficoltà per il tedesco e che non riusciva a decollare, almeno non per il raggiungimento delle primissime posizioni. Da notare che lo scoppio non è stato “annunciato” da alcun segnale di preavviso, ne quantomeno – a detta di chi scrive – si possa pensare ad un errore strategico del box Ferrari in quanto la gomma ultra-soft montata in quel momento dalla Ferrari n.5 non sembrava al limite del suo ciclo di vita. Prova di ciò è il fatto che il giro precedente – il 26esimo – era stato quello della miglior prestazione in gara di Sebastian Vettel.


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".