F1 | Ferrari: le speranze sono tutte a Budapest

La Ferrari si avvicina al Gran Premio di Ungheria in cerca di riscossa. Lo scorso anno fu una trionfo di Sebastian Vettel. Oggi è un’ancora di salvezza.

di Giulio Scaccia

A Silverstone la Rossa di Maranello ha toccato il punto di più basso della sua stagione e in ottica campionato costruttori, la Red Bull è sempre più vicina. La Ferrari deve guardarsi le spalle ma per farlo deve puntare in alto. E vincere. Oggi alla Rossa di Maranello manca come il pane una vittoria non dico scaccia crisi ma almeno capace di tirare su il morale.

La Ferrari non può fallire l’appuntamento dell’Hungaroring.

Maurizio Arrivabene è molto netto in proposito:

Dopo l’Ungheria non potremo più scherzare. Sarà una gara fondamentale che ci farà capire quali saranno le nostre possibilità. È un appuntamento che non possiamo fallire. All’inizio della stagione abbiamo avuto alcuni problemi al motore e siamo riusciti a risolverli. Ad oggi il nostro punto di forza è proprio la power unit. Ora dobbiamo lavorare sull’affidabilità e su altri settori come l’aerodinamica.

Ed a proposito dell’affidabilità al cambio che ha penalizzato Sebastian Vettel nelle ultime due gare, il Team Principal afferma:

Abbiamo delle lacune da colmare. Dobbiamo capire se la rottura del cambio è stata causata da un problema di progettazione o da alcuni materiali.

Anche Vettel confida nella gara in Ungheria che dovrebbe meglio adattarsi alle caratteristiche della SF16-H. Ma dovrebbe adattarsi anche alle doti telaistiche ed aerodinamiche della Red Bull, sempre più spauracchio.

Seb esprime così il suo pensiero:

Vogliamo vincere, quello che fanno gli altri a noi non deve interessare. La Red Bull ha avuto due buoni fine settimana dobbiamo tornare davanti a loro. Sono sicuro che ci riusciremo a Budapest, dove l’anno scorso siamo stati competitivi.

Tutti i tifosi e l’intero Tean Ferrari vorrebbero rivivere una spendida giornata come quella dello scorso anno. E’ un sogno di mezza estate ma che si spera si trasformi in realtà.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.