F1 | Vettel e Raikkonen, umori diversi in vista di Montreal

Si avvicina il week end del Gran Premio del Canada e Vettel e Raikkonen palesano sensazioni diverse. Che Ferrari vedremo sul circuito Gilles Villeneuve?

di Giulio Scaccia

La Ferrari arriva da un periodo difficile, è sotto gli occhi di tutti. Problemi di trazione, una power unit che non rende per come dovrebbe, con una affidabilità che sembra ritrovata ma con la difficoltà che sembra cronica a mandare in temperatura le gomme sul giro secco in qualifica. Sembra che la Ferrari porterà modifiche anche alla sospensione posteriore ed anche alle turbine, ma è tutto da verificare.

Vettel e Raikkonen si avvicinano al Gran Premio del Canada in modo diverso. Sebastian si è caricato sulle spalle la cattiva prestazione di Montecarlo, anche se probabilmente di colpe ne ha poche, se non quelle di non averci messo quel qualcosa in più che tutti si aspettano da lui.

Seb è cauto, forse troppo.

In Canada sarà dura. Il circuito mi piace e tornare a Montreal è sempre molto bello”, dice il tedesco. “E’ una di quelle piste vecchio stile: i muri sono vicini, bisogna effettuare brusche frenate e le chicanes obbligano a repentini cambi di direzione. Sarà fondamentale calcolare il punto di frenata. Per un pilota è una prova molto impegnativa, ma lo è anche per la macchina, per i freni e per le gomme, perché in frenata si decelera molto, per poi accelerare di nuovo. Quindi sarà davvero importante avere anche una buona trazione. Speriamo di arrivare pronti a reggere bene l’urto di tutte le sollecitazioni.

Vettel identifica quelle che sono le caratteristiche tipiche di Montreal. Forse sente tanta pressione. C’è necessità di un risultato e forse anche di un pizzico di buona sorte che fino ad ora alla Rossa è stata negata.

Di diverso umore Kimi Raikkonen, che arriva da un disastroso week end. L’errore al Loews è imperdonabile per un pilota della sua classe e della sua esperienza.

Kimi difende la Rossa e le scelte fatte a livello progettuale.

Posso solo essere soddisfatto dei progressi di quest’anno. Ci sono molte persone che credono che la Ferrari abbia fatto un passo indietro ma non è così. Non ci si deve limitare a vedere i punti e le vittorie ottenute. Il nostro pacchetto è migliore ma il punto è che anche gli altri sono migliorati molto e ora non siamo dove vorremmo essere. Ovviamente non siamo felici di trovarci in questa posizione in classifica ma stiamo lavorando a risolvere le aree con più criticità e non smetteremo e non ci riterremo soddisfatti fino a quando non saremo in grado di concludere gli weekend al primo e secondo posto.

Auspicio? Chissà. Il Gran Premio del Canada è una pista che storicamente riserva sorprese e che alla Ferrari ha spesso riservato momenti di gloria e grandi emozioni. La speranza è che possa essere almeno un momento di positività nella stagione della Rossa di Maranello.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.