F1 | Vettel: “Red Bull non è una minaccia”

Sebastian Vettel crede che, se la Ferrari venisse a capo dei problemi che hanno durante le qualifiche, la RedBull non sarebbe sicuramente una minaccia nella giornata di gara.

La Ferrari era sembrata molto forte durante le libere del venerdì in Spagna, ma non sono riusciti a portare la stessa concretezza nella giornata successiva di qualifiche, con Kimi Raikkonen che si è qualificato in quinta posizione e Sebastian Vettel accanto al suo compagno di squadra in sesta posizione, dietro alle due Mercedes e questa volta anche alle due RedBull.

VettelNel momento in cui la coppia Mercedes si è ritrovata fuori gara durante il primo giro, la Ferrari sembrava essere la macchina più veloce in pista. Ma la perdita di posizioni in un circuito dove è molto difficile sorpassare è costato caro ai piloti del team di Maranello, che si sono ritrovati rispettivamente secondo e terzo sul podio, dietro alla new entry della RedBull, Max Verstappen. Ma perché la qualifica della Ferrari è andata così male? Questi i commenti di Sebastian Vettel:

Se durante le qualifiche otteniamo un buon risultato, le RedBull non dovrebbero essere troppo una minaccia. Hanno continuato a migliorare, e a noi il sabato non è andato come speravamo. Se ci fossimo qualificati meglio sarebbe stata una gara diversa, ma.. sarebbe, potrebbe, dovrebbe. Siamo stati competitivi come previsto qui a prescindere da sabato. Domenica abbiamo faticato a superare, ma una volta che avevamo superato, abbiamo dimostrato di essere veloci.

Vettel ha anche aggiunto che la Ferrari sta “provando alcune cose” a Barcellona, per cercare di curare i problemi che hanno durante la giornata di qualifiche, e che è molto fiducioso riguardo la prossima gara che si terrà a Monaco.

Dovrebbe essere un circuito forte per noi, siamo stati molto competitivi l’anno scorso. Abbiamo migliorato la macchina nelle aree di cui abbiamo bisogno per Monaco. I favoriti rimangono comunque le Mercedes, ma se c’è una possibilità di vincere, noi ci proviamo. Il primo passo verso il potenziale campionato è la gara di Monaco, e dopo il Canada, così andiamo passo dopo passo.

Valentina Nucciotti


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One thought on “F1 | Vettel: “Red Bull non è una minaccia”

  • 18/05/2016 at 14:57
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    Mentre duellavano con le Red Bull, la Ferrari arrivava sul traguardo con 0.7s da chi precedeva. La Red Bull, quando era dietro, arrivava sul traguardo a meno di 0.5s tant’è che Ricciardo ha provato a sorpassare….
    Ricciardo dava la sensazione di poter passare Vettel ma non viceversa (idem Verstappen e Raikkonen).
    Inoltre le Ferrari a pista libera erano solo pochi decimi più veloci delle Red Bull: quanto ci hanno messo Vettel prima e Raikkonen poi a colmare gap di soli 4-5 secondi?
    Il problema della Ferrari (lo è sempre stato nel weekend) era il terzo settore, con curve più lente e ripartenze (tipo Monaco) e l’auto che faticava a stare in scia di chi precedeva (perché non viceversa?).
    Speriamo che un assetto da circuiti cittadini e gomme super/ultra soft cambino tutte le carte in tavola…

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