F1 | Storia : Mike Thackwell il fenomeno mancato
 

 


F1 | Storia : Mike Thackwell il fenomeno mancato

La carriera di Mike Thackwell : giovane Kiwy Boy ritirato dalle corse a soli 27 anni

Max Verstappen in dieci giorni tondi, soffia il posto in squadra a Daniil Kvyat e vince il suo primo Gran Premio in carriera a soli 18 anni di età. “Max the Arrow” figlio di “Jos The Boss” ha massacrato ogni record possibile e immaginabile alla voce “Youngest to..” quando il 99% dei ragazzi alla sua età ha a malappena comprato il libro per conseguire la patente di guida. Record che sarà destinato a restare tale per molto tempo, forse per sempre, visto il limite massimo di età imposto dalla Federazione per correre in Formula 1 a 18 anni. In questo miscuglio di numeri ed età, ritorna in mente un personaggio che per anni ha avuto l’invidiabile record di più giovane pilota ad aver mai partecipato ad un Gp. Costui è Mike Thackwell e questa è la sua storia. Una storia pazza, strana, romantica con un finale che sembra l’inizio di un romanzo alla Hemingway. Da zero a trecento in 19 anni di vita e da trecento a trecentouno fino ai 27. Poi basta. Mike Thackwell: il fenomeno mancato.

thackwellFrom zero to hero: Mike Thackwell nasce il 30 marzo del 1961 a Papakura, Auckland in Nuova Zelanda da mamma Mary e papà Raymond detto Ray già pilota di speedway con svariate partecipazioni anche in gare statunitensi. Non appena impara a camminare, Ray mette il giovane Thackwell in sella ad una moto prima e al volante di una monoposto poi. A sei anni, la famiglia Thackwell molla l’arcipelago del kiwi e si stabilisce in Australia dove Mike comincia a studiare, poco, e a farsi le ossa sui kart. A 14 anni è già campione australiano di Go-kart e vince anche importanti competizioni sud asiatiche ad Hong Kong e Macao sempre alla guida di un Kart. Il tutto, quando deve ancora compiere 16 anni. Visto l’enorme potenziale ma la carenza di competizioni di rilievo in Oceania, Thackwell decide di trasferirsi in Europa, la “terra promessa” di tutti i piloti. Debutta nel campionato inglese di Formula Ford dove a 17 anni diventa rookie migliore del campionato chiudendo terzo. L’anno successivo, approda in Formula 3 dove comincia seriamente a mettere il suo nome sul taccuino di molti talent scout. Chiude sempre terzo il campionato inglese, il migliore fin dall’epoca, dietro Serra e De Cesaris, ma si prende il lusso di battere gente come: Prost, Johansson, Mansell. A 18 anni, Thackwell è pronto per l’europeo e si presenta alla grandissima battagliando per il titolo con gente come Streiff, Gardner, Baldi o Alboreto. Vince il Gran Premio della Lotteria a Monza, guadagnandosi un’ovazione eccezionale dal pubblico. E’ il 1980. Thackwell a 19 anni, è già sulla bocca tutti. Ken Tyrrell, da sempre abile nello scovare talenti, lo scrittura come tester per tutta la stagione. Mike, però, non ci pensa e corre regolarmente in F2 dove ottiene ottimi risultati. Ad agosto la prima chance di entrare nella storia a Zandvoort. Mass non se la sente di correre per problemi ad una caviglia dopo crash avuto in Austria, così la Arrows chiede in “prestito” Thackwell alla Tyrrell visto che il “Kiwi – dude” ha già guidato su questa pista nei giorni precedenti. Con un’auto sconosciuta e con sedile impostato per Jochen Mass (nettamente più corpulento rispetto a Mike) Thackwell non si qualifica ma per meno di un secondo e si mette dietro Rosberg sulla Fittipaldi. Diventa il più giovane di sempre ad aver partecipato ad un week end di Formula 1, ma la storia, quella vera, deve ancora essere scritta.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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