F1 | GP Russia: Ferrari, andamento lento

Anche in Russia la rossa non brilla. Vettel deve  ritirarsi subito a causa di un contatto con Kvyat, solo Raikkonen centra l’obiettivo minimo: essere il primo degli umani dietro alle Mercerdes. Sochi vale ancora un podio, ma è un “bronzo” inutile.

Lo start

Ancora una volta la Ferrari si gioca la gara al pronti via. Buono lo spunto di Raikkonen che va subito in seconda posizione. Buono anche quello di Vettel che toccato da Kvyat, non una ma due volte, complice una gomma tagliata finirà la sua gara contro le barriere. E’ l’episodio cardine della gara.

Per la seconda volta in due gare Vettel e Kyat entrano in contatto. Il russo qui davvero esagera. Sbaglia la staccata, tampona il ferrarista provocando il taglio della sua posteriore sinistra. Pochi metri dopo di nuovo un altro colpo, più deciso, manda in testacoda la Ferrari che sbatte contro le protezioni. Il team radio di Vettel la dice lunga sull’umore del tedesco, raramente si era sentito un piota gridare così forte la sua rabbia.

raikkonen_sochiLa gara

A difendere i colori della rossa rimane Kimi Raikkonen. Alla fine porta a casa il massimo possibile centrando il podio alle spalle delle due Mercedes. Va detto che deve ringraziare una non straordinaria strategia della Williams e qualche errore di Bottas. Kimi alla ripartenza dopo la SC rimane sorpreso così come non è irresistibile al sorpasso del connazionale nei primi giri. Memore dell’autoscontro di sei mesi fa, proprio a Sochi con Bottas, consapevole del già pessimo bilancio della scuderia, forse evita duelli rusticani pensando alla priorità raggiungere il traguardo.  Incassa poi un altro sorpasso -da Hamilton- mostrando tutta la differenza che c’è tra la Mercedes e la Ferrari. Ecco perché il terzo posto non è accolto con entusiasmo. Anzi è ora di pensare che forse il mondiale è andato.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna