Elio De Angelis, un romano in F1

Elio De Angelis nasce a Roma 26 marzo 1958. Figlio di un ricco costruttore romano dei Parioli, inizia a correre con i Kart nel 1972, diventa campione d’Europa nella categoria nel 1976 e, dopo aver assaggiato la Formula Italia, diventa campione nazionale di Formula 3 nel 1977. Enzo Ferrari nota questo giovane e lo inserisce nei programmi della scuderia. Può così provare prima la Ferrari 312-T2 poi la 312-T3 eguagliando spesso i migliori tempi fatti registrare da Reutemann e Villeneuve. Pare che durante un test, il padre di Elio, Giulio, diede una pacca sulla spalla al Drake con una battuta in romano che fu poco gradita (sembra “Visto mo te lo dò io er campione del Mondo”). Questo mise fine alla “storia” tra il povero Elio e la casa di Maranello.

Dopo alcune esperienze in Formula 2 con la Minardi, De Angelis ebbe l’opportunità nella massima formula.

1979: La formula 1

Elio debutta con una Shadow: dopo 4 GP di prova, il contratto viene ratificato e al Glen, De Angelis agguanta un quarto posto. Lo nota Chapman che lo chiama a fare un provino in Lotus e per il 1980, Elio affiancherà Andretti. In quel test, a provare la Lotus c’è anche Mansell, che arriverà però non subito.

Elio_De_Angelis

1980: La Lotus

Il contratto con la Shadow ha una clausola di rescissione molto alta. Fu pagata da Colin Chapman, ma per questo motivo non pagò il primo anno lo stipendio al romani. Elio si mise in mostra e nel secondo Gran Premio della stagione, ad Interlagos, è secondo, dietro Arnoux. La gioia di Chapman è incontenibile. Le immagini, per chi le ha viste, sono splendide: una Formula 1 che non c’è più. Sarà l’unica soddisfazione di una annata grigia, a causa dei problemi di telaio e trazione della Lotus. Mario Andretti lascia la Formula 1. Ma tornerà, per una chiamata del Drake. Ma questa è un’altra storia.

1981: Noie legali e regolamentari

Anno difficile anche questo. La Lotus è in difficoltà: la FIA dichiarato illegale la Lotus 88 e viene arrestato David Thieme, uno dei principali sponsor della scuderia. Elio De Angelis riuscì comunque a concludere a punti parecchie gare con il modello “87”. Batte il suo nuovo compagno di squadra Nigel Mansell e si piazza ottavo nel mondiale.

1982: La prima vittoria

Arriva la prima vittoria in carriera al Gran Premio d’Austria: a cinque tornate dalla fine è in testa e ad un giro dal termine ha oltre un secondo e mezzo di vantaggio su Keke Rosberg, futuro campione del mondo. A causa di un errore in un cambio di una marcia, il finlandese riuscì a recuperare lo svantaggio. I due giunsero appaiati al traguardo, distanziati di appena 5 centesimi. Questa fu l’ultima vittoria di Colin Chapman, che morì (forse, o forse sparì, n.d.a.) in dicembre. Dopo questo successo Elio ottenne solo un sesto posto in Svizzera, prima di chiudere il campionato nono, con ventiquattro punti.

elio_de_angelis_2


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

One thought on “Elio De Angelis, un romano in F1

Lascia un commento