F1 | Watson: “Lettera GPDA una presa in giro”

Il documento rilasciato dalla GPDA, l’associazione dei piloti di F1, ha generato un’onda lunga di discussioni, a un mese dalla sua pubblicazione. Da Bernie Ecclestone, che ne ha approvato la sostanza ma non la forma, alle più recenti dichiarazioni critiche del Campione del Mondo 1997, Jacques Villeneuve, e dell’ex pilota Mclaren, John Watson.
Quest’ultimo, ai microfoni di Sky Sports UK, ha detto:
“[I piloti] hanno scritto una lettera, in cui hanno constatato l’ovvio. Sono d’accordo con Jacques [Villeneuve]: i piloti dovrebbero fare ciò che sanno fare, correre, e lasciare la F1 a chi la sa governare. Se vogliono essere coinvolti, anziché farsi un altro tatuaggio, possono chiedere di avere un loro rappresentante nel World MotorSport Counsil, non inviare una lettera a Bernie. Quella è una presa in giro”.
watson_su_oerez_mclaren_2013Ciò che sostiene Watson, in sostanza, è che i piloti agiscano in modo concreto anziché limitarsi a esternare le loro idee. Fatti, non parole, per sintetizzare all’estremo. Occorre, tuttavia, fare un ragionamento: supponiamo che i piloti abbiano un rappresentante ai piani alti, cosa accadrebbe? Ulteriore confusione, e mancanza di una direzione certa.
Con questo non vogliamo dire che i piloti non possono esprimere la propria opinione, al contrario hanno tutto il diritto a farlo, ma la presenza anche solo di un rappresentante rischia di complicare ulteriormente una situazione già ingarbugliata. Questa F1, votata all’interesse personale e non al bene della categoria, ha bisogno di una missione condivisa, e di una visione a medio-lungo termine dello sport. Questo, nel breve termine, è difficile da perseguire finché ognuno vuole mettere le mani sul giocattolo. E’ necessario che un gruppo di lavoro composto da poche persone prenda in mano la situazione, e faccia ciò che abbiamo descritto.
Tutti vogliono dare il loro contributo, e il risultato è il caos totale. Occorre rimettere ordine: bianco al bianco, nero al nero. La FIA, o un ente esterno, devono riprendere il controllo di ciò che è sua competenza, la stesura delle regole, e non permettere che lo facciano i partecipanti. O addirittura il fornitore di pneumatici…


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.