F1 | Monza, Dell’Orto-Sticchi Damiani, polemica a distanza

E’ durissima la reazione di Andrea Dell’Orto alla revoca giunta ieri da parte dell’Assemblea dei Soci di ACI Milano, che ha ratificato la decisione presa dall’Assemblea dei soci di SIAS. L’ex presidente dell’Ente che gestisce l’Autodromo di Monza ne ha per tutti, dalla stessa assemblea dei soci alle scelte di Bernie Ecclestone, che sono state alla base di tutto quello che è successo negli ultimi giorni. Anzi, stando a quanto dichiarato a caldo all’uscita dall’Assemblea a “Il Cittadino MB – Quotidiano Online di Monza e Brianza“, non è nemmeno escluso che Dell’Orto possa passare all’azione, impugnando il provvedimento di revoca.

MONZA 09/09/2010 - GRAN PREMIO D'ITALIA - NELLA FOTO CIRCUITO DI MONZA LOGO. FOTO: LATPHOTO/INFOPHOTO

Secondo Dell’Orto, l’operato suo e dei vertici di SIAS è stato immune da censure e, anzi, è proprio la scelta di Ecclestone di volerli estromettere a essere stata dannosa per il bene dell’Autodromo e del Gran Premio. Il tutto perché, tra il vecchio e il nuovo management della SIAS, manca la continuità e la possibilità di agganciare le realtà politiche e imprenditoriali del territorio, cui la precedente gestione era fortemente legata, a dire di Dell’Orto. Proprio per questo, l’industriale monzese teme che il cambiamento al vertice la fine possa essere un problema, trattandosi di personalità provenienti dall’ACI che non hanno alcun legame con il teritorio. Ed è proprio qui che entra in ballo la Regione, che ha lavorato a stretto contatto con SIAS e che, parole sue, si è impegnata fortemente per mantenere il Gran Premio prendendo di petto la situazione e chiedendo a gran voce di essere ascoltata da Bernie Ecclestone. Cosa che è accaduta, salvo poi assistere al rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’ente che gestisce l’Autodromo.

Proprio per questo, il bersaglio principale di Andrea Dell’Orto è uno: l’ACI e il suo presidente Angelo Sticchi Damiani (e di riflesso anche Ivan Capelli), che ha, a suo avviso mutato atteggiamento in modo del tutto incomprensibile, forse troppo condizionata dalle richieste di epurazione dei vertici della SIAS giunte dal Supremo. Richieste che Dell’Orto ritiene infondate perché non sarebbero imputabili né a lui né al direttore dell’Autodromo Francesco Ferri i problemi legati al rinnovo del contratto con la FOM.

Ma è proprio il Presidente dell’ACI a intervenire dalle colonne della Gazzetta dello Sport quasi in risposta a Dell’Orto, evidenziando che il cambio al vertice della SIAS rappresenta un passo avanti nella trattativa con Ecclestone e che ora l’unico problema da risolvere è quello economico. Infatti, seguendo tutto il percorso che è stato portato avanti fino adesso, l’ACI è disposto a mettere 12,5 milioni di Euro nella trattativa con Ecclestone, mentre la differenza rimane a carico della SIAS (il totale richiesto da Ecclestone si aggira sui 19 milioni). Dell’Orto aveva detto che non c’erano risorse disponibili (però aveva approvato la modifica alla Curva Grande, che sarebbe costata  più della cifra necessaria per chiudere il contratto con la FOM), ora resta da capire cosa ne dirà il nuovo Consiglio di Amministrazione.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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