F1 | GP Cina: il tris di Rosberg e la pezza di Vettel

Nico Rosberg piazza la terza vittoria consecutiva e prende il volo nella classifica mondiale. Sebastian Vettel dopo un inizio disastroso rimonta fino al secondo posto e salva la Ferrari da un disastro non annunciato.

di Giulio Scaccia

Rosberg-Mercedes-Cina-2016_aNico Rosberg vince, tre vittorie in altrettante gare, sei consecutive tenendo conto delle ultime corse dello scorso campionato. Il dominio della Mercedes del figlio d’arte è totale. Come è stato riportato da chi fa analisi e non tifo fazioso, la vettura di Stoccarda ha una mescola di vantaggio su tutti gli altri. Rosberg è stato superiore in ogni condizione di gara e con ogni mescola e di più ancora. Con mescola soft è stato più veloce degli avversari con mescole supersoft. La Ferrari è dietro se volevamo una ulteriore conferma. Rosberg ora ha 28

Sebastian Vettel dopo aver fatto fuori Kimi Raikkonen alla prima curva, con un concorso di colpa per l’entrata molto aggressiva di Kvyat all’interno, è stato autore di una rimonta solida ed efficace, che lo ha portato fino alla seconda posizione.

Andiamo per ordine con una considerazione. I due piloti Ferrari, e parliamo di due perché da inizio campionato la Rossa può contare non solo sul tedesco ma anche su un Kimi Raikkonen ritrovato. Forse però c’è troppa pressione addosso ai due piloti. Durante le qualifiche sia Seb che Kimi hanno fatto dei piccoli errori che li hanno relegati in seconda fila. In partenza i due ferraristi non sono partiti bene e sono arrivati larghi e forse un po’ lunghi e questo ha permesso al russo della Red Bull di entrare all’interno e “spingere” Vettel contro Raikkonen. Risultato Kimi costretto ai box a cambiare l’ala e Seb indietro a rimontare.

Poi la safety car e la rimonta gagliarda di Sebastian. Marchionne ai box non ha agevolato l’abbassamento della tensione. E certo non è la perdita di una paratia laterale dell’alettone anteriore per giustificare il ritardo dalla Mercedes.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.