F1 | GP Cina: Mercedes alpha e omega

Dall’inizio alla fine, non c’è storia. Se mai ci fossero dubbi, sul circuito di Shanghai le Mercedes dimostrano tutto il loro potenziale. Ciò si può dire soprattutto per Nico Rosberg, che sbaglia soltanto la partenza a favore di Daniel Ricciardo, ma riprende la testa dopo che il pilota australiano è rientrato ai box dopo l’ingresso della safety car. Rosberg invece sceglie di non rientrare, e questa si dimostra la scelta giusta: da allora domina la corsa senza il minimo problema.

Il dominio di Rosberg è stato ancora più imbarazzante se pensiamo che non ha montato le gomme supersoft, ma solo le soft per i primi due stint, e le medie nel terzo e ultimo stint. Del resto non ne ha avuto bisogno: a parità di mescola, Kvyat e Vettel erano più lenti di oltre un secondo. Basta questo dato a spegnere ogni velleità degli avversari di lottare per la vittoria, almeno nel breve termine, ma anche per il prosieguo della stagione sarà durissima per tutti.

13000104_10153471395732411_6062591882278770936_nIl suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, ha invece subito i tiri della malasorte per l’ennesima volta in questo 2016. Anche lui ha subito danni alla vettura nella convulsa partenza, poiché ha perso l’ala anteriore che è finita sotto la scocca, danneggiando il T-tray, così importante per il bilanciamento aerodinamico della vettura. Forse questa è una delle cause che gli hanno impedito una rimonta più vigorosa, e rende perciò difficile un confronto con il compagno di squadra.

Altri motivi possono essere l’elevata reattività della Mercedes alla scia di chi sta davanti, a causa della cura certosina con cui è progettata l’aerodinamica della W07 – Hamilton infatti non è riuscito a sorpassare Massa, subendo invece il sorpasso da Ricciardo prima e da Raikkonen poi – e forse la scarsa concentrazione dell’inglese. Probabilmente il suo stile di vita mondano lo distoglie dal giusto focus – anche se il diretto interessato nega – e questo contrasta con la grande serenità e sicurezza che dimostra Rosberg. Anche Hamilton, dal canto suo, si mostra tranquillo e fiducioso di tornare a vincere. Lo speriamo per lui, altrimenti il mondiale rischia di chiudersi con largo anticipo.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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