F1 | GP Australia: Ferrari, bicchiere quasi pieno

La Ferrari lascia Melbourne soddisfatta per aver dimostrato di potersela giocare con le Mercedes. Grande partenza e prima parte di gara da incorniciare. Resta l’amaro in bocca per il ritiro di Raikkonen e per un podio che per Vettel poteva valere un gradino in più.

 

Nel fine gara il Team Principal Maurizio Arrivabene vede il bicchiere “tutto pieno” parlando con SKY a GP appena concluso. Ha ragione. La Ferrari si è avvicinata al GP d’Australia con un carico di pressione altissimo. L’obbligo imposto dall’ alto era quello di provare a vincere e per la prima parte di gara la Ferrari è stata all’ altezza delle aspettative. Analizziamo la gara delle rosse.

Lo Start – E’ stato un capolavoro. Pronti via sia Vettel che Raikkonen sono riusciti a sopravanzare la coppia Mercedes. E’ stato l’inizio di mondiale che tutti sognavamo, un uno-due pazzesco che fa vedere che quest’anno la Ferrari c’è e che per la Mercedes la vittoria sarà frutto non di dominio ma di lotta. La prima parte di gara ha fatto sognare i ferraristi poi il drammatico incidente di Alonso ha mischiato carte, strategie e le posizioni. Non ci fosse stato l’imprevisto della bandiera rossa forse il risultato della gara poteva essere diverso. Qui la Ferrari non ha brillato.

Vettel – Rabbioso al via mostra che è con lui si dovranno fare i conti, la sua gara è perfetta fino all’ errore finale che a pochi giri dal termine lo ridistanzia da Hamilton. Su di lui pesano la scelta della gomma dopo la bandiera rossa e l’incertezza al cambio gomme costata circa 3 secondi. Piccoli errori, però fatali, che costano la posizione su Hamilton e privano il pubblico di un duello che avrebbe infiammato il finale di gara. Quel secondo posto, se fosse arrivato,  in termini psicologici nella sfida mondiale poteva valere come una vittoria.

Raikkonen – Deve arrendersi, non per colpa sua, per un problema alla vettura. Tante volte criticato corre da campione come non lo si vedeva da un pezzo. Al via infila anche lui le Mercedes e si piazza alle spalle di Vettel. E’ quello che deve fare e finalmente lo fa. Deve confermarsi a questo livello. Peccato per il ritiro.

Ferrari – Nel complesso il giudizio sulla prima gara non può essere che positivo. La Ferrari ha retto l’onda d’urto della temutissima sfida con le Mercedes mostrando che finalmente può giocarsela. La chiave di un confronto tanto serrato sarà però nel tempo l’affidabilità. Ieri la SF-16H ha tradito Raikkonen. Un progetto talmente rivoluzionario rispetto all’anno precedente è normale possa lamentare pecche di affidabilità. Sta alla Ferrari risolvere subito. Per questo il bicchiere lo si può considerare quasi pieno. Un confronto tanto serrato dovrà contare sull’efficienza totale del mezzo e dell’apporto umano. Ieri c’è stata qualche piccola sbavatura ma l’importante è aver visto che la Ferrari è tornata grande. L’anno scorso in Australia il risultato fu identico ma accolto come una vittoria, ieri è rimasto invece un po’ d’amaro in bocca. L’obiettivo ora è vincere, la strada intrapresa pare quella giusta.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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