F1 | Doppietta Mercedes ma la Ferrari c’è

Dopo la gara di Melbourne, che va presa con le pinze, essendo la prima gara, corsa su un circuito cittadino e con temperature molto basse, fissiamo alcuni punti.

  • La Ferrari in gara è competitiva e il suo sistema di partenza con buona probabilità è migliore di quello Mercedes. L’eliminazione della seconda leva della frizione in partenza forse ha accentuato i limiti del sistema di partenza della casa di Stoccarda, già non perfetto lo scorso anno.
  • La scuderia di Maranello o meglio il suo muretto e i box, sono stati meno efficaci dei rivali, nella scelta delle strategie delle gomme e nel pit stop di Vettel.
  • Il tedesco della Ferrari ha dimostrato di esserci e di crederci, fino all’ultimo, al netto di errori finali per nulla determinanti.
  • Kimi Raikkonen c’è. Lo ha dimostrato in prova completando la seconda fila Ferrari e scattando benissimo al via.
  • La Mercedes, con in mano una astronave, ha dimostrato anche una ottima visione di gara, tradotta nella strategia delle gomme.
  • Nico Rosberg è vivo e vegeto. Ha messo insieme una gara intelligente e consistente ed ha portato a casa un rivitalizzante primo posto. La gara di Nico ha stupito molti per intelligenza e consistena.
  • Lewis Hamilton velocissimo in prova, non è sembrato irresistibile ma può succedere. E’ sempre lui l’uomo da battere.

Melbourne ci ha regalato anche un ottimo Daniel Ricciardo, un Romain Grosjean che ha portato a punti alla prima gara la Haas e una Toro Rosso estremamente efficace. Come al solito un Nico Hulkemberg veloce ed incisivo ad inizio della stagione.

Il 3 aprile in Bahrain vedremo un’altra pista, altre temperature e speriamo niente bandiere rosse. Alla Ferrari rimane un rammarico, ma la certezza di potersi giocare chances mondiali. La Mercedes torna da Melbourne con una doppietta e, per come si era messa all’inizio, c’è da esserne soddisfatti.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.