F1 | Vettel, Hamilton e quei domini troppo facili

Come se non bastassero le dichiarazioni di Bernie Ecclestone a movimentare l’ambiente in merito alla piega che sta prendendo il Mondiale di Formula 1, ecco che a rincarare la dose arriva anche un simpatico scambio di “accuse” tra quelli che sono gli attuali protagonisti del Mondiale, ovverosia Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il tedesco, infatti, ha accusato l’inglese e la Mercedes di rendere particolarmente noiose le gare grazie alle modifiche che hanno introdotto la tecnologia ibrida, ma l’inglese gli ha ricordato che dal 2010 al 2013 è stato proprio il tedesco a vincere a mani basse 4 titoli mondiali.

Uno scambio di battute che riflette la dura realtà di questa Formula 1, che dopo quel maledetto primo maggio 1994 (anzi, forse la data sarebbe da modificare nel 15 giugno 1997, giorno dell’incidente di Panis in Canada, visto che le monoposto risentono ancora dei regolamenti tecnici adottati dopo quella data) non è più la stessa, ha cambiato profondamente la sua anima passando da un Campionato in cui a battersi erano i piloti (a proposito, è di questi giorni un botta e risposta tra Helmut Marko e Niki Lauda sul tema degli ingaggi, che secondo il numero 2 della Red Bull sono troppo elevati; peccato che molti siano costretti a correre con la valigia…), che non avevano problemi a scontrarsi duramente in pista anche con materiali differenziati, a una serie in cui vince chi investe di più in ricerca, tecnologia e capacità di spesa. Vani, infatti, sono stati nel corso degli anni i tentativi di assicurare gare più divertenti e di garantire lo spettacolo, anche perché gli stessi protagonisti del Mondiale difesero strenuamente le loro prerogative.

Come dimenticare, infatti, le parole di Luca Cordero di Montezemolo in risposta a chi riteneva il dominio della Ferrari e di Schumacher noioso, tanto da minacciare l’indizione di serie alternative alla Formula 1? Come dimenticare le recenti polemiche sull’aiuto da dare ai team più piccoli o lo scandalo scoppiato dopo l’accordo andato in fumo tra Red Bull e Ferrari? Se a questo ci aggiungiamo la complicazione sempre crescente data dai regolamenti tecnici e sportivi (si pensi alla maggiore facilità con cui si applicano sanzioni disciplinari per episodi che un tempo venivano considerati semplici contatti di gara), ecco che il quadro si completa da solo.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)