F1 | Ecclestone e Horner in polemica sullo Strategy Group

Duro botta e risposta tra Chris Horner e Bernie Ecclestone sui recenti sviluppi della Formula 1. Il boss della FOM non nasconde tutta la sua insoddisfazione per la piega che sta prendendo il Mondiale di Formula 1, mentre dall’altro lato il team principal della Red Bull sostiene che i protagonisti del Mondiale stanno facendo tutto il possibile per consegnare al pubblico un prodotto qualitativamente elevato.

Il team principal della Red Bull è convinto che le prossime riunioni dello Strategy Group serviranno a definire le linee guida della stagione 2017, che si preannuncia di grandi cambiamenti e che si vuole rendere eccitante. Ma proprio sulla piega che sta prendendo questo sport si abbatte l’ira di Bernie Ecclestone, che sfrutta l’occasione per fare terra bruciata intorno alla Formula 1 attuale, figlia di ingegneri e manager non lungimiranti e che guardano solo all’immediato.

Una Formula 1 in cui i ruoli principali sono chiarissimi e ben definiti, visto che appartengono a Mercedes e Ferrari, team che dalla loro hanno anche il diritto di veto sulle decisioni da prendere, essendo anche Case costruttrici e motoristi, e che hanno così creato un divario esponenziale tra sé e la concorrenza. Proprio la progettazione delle unità motrici è l’elemento che più di ogni altro condiziona le sorti del Mondiale e, secondo Flavio Briatore che fa eco al magnate inglese, la Formula 1 è passata da essere un Campionato del mondo tra piloti (ce ne sono molto pochi in grado di fare la differenza) a un Campionato del mondo tra ingegneri.

Gare dagli esiti scontati, regolamenti tecnici cervellotici, pretese finanziarie esorbitanti, piloti costretti a pagare per correre attraverso gli sponsor, per soddisfare le esigenze finanziarie del team. Tutto questo legato anche alla piega che ha preso la FIA, impegnata in una campagna globale per la sicurezza stradale e l’ambiente che hanno poco a che vedere con lo sport e con la Formula 1 in particolare, con il risultato di aver ridotto drasticamente lo spettacolo e la competizione in pista, al quale i rimedi proposti dallo Strategy Group, organismo introdotto dalla FIA per cercare nuove soluzioni a livello sportivo e di immagine da portare in Formula 1, finiscono per essere dei palliativi o, peggio, delle misure che finiscono per peggiorare ancora di più la situazione. Tant’è che lo stesso Ecclestone ha affermato che non pagherebbe i soldi del biglietto per portare la sua famiglia a vedere un Gran Premio.

Non è la prima volta che il Supremo manifesta il suo disappunto su come sta andando la Formula 1, a iniziare dall’introduzione delle Power Unit, ma non solo. La critica va dritta verso Jean Todt ed è persino diretta (lo ha invitato a non occuparsi oltre fi Formula 1) e le ultime decisioni dello Strategy Group (come il sistema delle qualifiche) sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La situazione descritta da Ecclestone è sotto gli occhi di tutti, urge porvi immediato rimedio, senza guardare in faccia nessuno, Ferrari e Mercedes comprese. Altrimenti l’emorragia di pubblico e di investitori continuerà in modo inesorabile.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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