F1 Legend | Parnelli VPJ4 - Pagina 2 di 2
 

 


F1 Legend | Parnelli VPJ4

Tutta una serie di soluzioni molto interessanti che, però, non superano l’ostacolo più importante, quello della pista. Sarà John Barnard a prendere in mano la situazione e portare avanti degli interventi drastici, tra cui la sostituzione del sistema di barre di torsione con sospensioni a molle. Cosa che inizialmente incontrerà il dissenso di Andretti, ma che in seguito si rivelerà azzeccata. Infatti, già alla prima gara, in Canada (penultimo Gran Premio della stagione), in cui Andretti e la Parnelli si qualificheranno al sedicesimo posto. Ma a Watkins Glen arriverà già una prima svolta, con l’americano che scatterà dalla terza posizione in griglia. Quasi un miracolo, perché in gara verrà squalificato per aver ricevuto assistenza esterna dopo un problema elettrico. La prima stagione completa, però, sembra promettere bene, sebbene i problemi continuino ad affliggere la monoposto americana. Si vedrà spesso e volentieri tra le prime 10 e in Spagna riuscirà anche a saltare al comando della gara, ma patirà diversi problemi di affidabilità che nel corso dell stagione le consentiranno di artigliare solo un quarto posto in Svezia e un quinto in Francia, cosa che consentirà alla Parnelli di uscire dalle sabbie mobili del decimo posto in classifica.

Nel 1976 la scuderia, che stava anche sviluppando un versione turbocompressa del motore Cosworth DFV, chiererà una versione B  della monoposto e attraverserà un momento di difficoltà economica che la porterà 21386_500173990070456_1691591422_nalla chiusura, con Mario Andretti che farà ritorno alla Lotus, ma la Parnelli rimane l’emblema di un sogno, di un’avventura che forse è stata tropo breve per poter essere concretamente apprezzata. La Vel’s Parnelli-Jones ha aperto una strada, quella dei team americani in Formula 1, che continuerà solo molti anni dopo con Gene Haas, che si appresta a fare il suo debutto nella massima categoria, e prima con l’esperienza della BAR. E lo ha fatto con una monoposto per certi aspetti innovativa,  che se non fosse stato per diverse circostanze sfortunate avrebbe rappresentato certamente una pagina di storia che, forse, avrebbe meritato maggiore successo.

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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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