F1 Mercedes, Rosberg-Hamilton umori al contarario

02 dicembre 2015 – Il mondiale è appena terminato, per Mercedes in modo trionfale. Tuttavia all’interno della squadra gli umori sono contrastanti. La gioia e l’entusiasmo di un Rosberg vincente solo a campionato assegnato si contrappongono all’ombroso stato d’animo di un Lewis Hamilton Campione. 

A vedere le immagini del post Abu Dhabi, se non si fosse seguito il mondiale di F1, si rischierebbe di non capire o di sbagliare nel presupporre  chi tra Hamilton e Rosberg  sia il Campione del mondo 2015.

rosberg_brasile_3Rosberg nelle ultime gare non ha lasciato nessuno spazio ad Hamilton, 6 pole di fila e 3 vittorie hanno parzialmente salvato la reputazione sportiva di un pilota che per tutta la stagione ha subito anche psicologicamente il confronto con un compagno in tutto e per tutto più forte.

Nonostante questo la contentezza per aver terminato bene il campionato salvando la seconda posizione in classifica dagli assalti non troppo convinti di una Ferrari ancora acerba per la lotta al vertice è esplosa come una gioia da vittoria.

Dall’altra parte Hamilton dopo aver conquistato il suo terzo mondiale è apparso non solo svuotato come sarebbe normale ma anche incupito e polemico nei confronti delle strategie della squadra e del compagno.

E’ curioso “il primo degli ultimi” gioisce, il vincitore non sà godersi il trionfo con la serenità che il momento meriterebbe.

Solo ieri Hamilton ha dichiarato.

“Non mi interessa battere i record di Schumacher, lui è stato un grandissimo pilota ma io ho sempre avuto in testa Ayrton Senna. Volevo essere come lui. Lui è il mio Target, ora con tre titoli ho raggiunto il mio Target.” 

“Sto costruendo la mia storia, ora il mio futuro dipende da Petronas e da Mercedes, di pende da come vorrano aiutarmi …”

Parole che potrebbero far pensare ad un Lewis appagato, sarà la svolta per Rosberg?

 


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna