F1 Sempre più bassi i dati d’audience

20 Novembre 2015 – La F1 col passare del tempo perde sempre più spettatori. Dal 2008 i dati dell’audience hanno subito un crollo repentino dovuto a molteplici cause.
Felipe_Massa_2008_Malaysia_2Sono ormai lontani i tempi d’oro della F1 dal punto di vista del seguito che questa riusciva a creare. Un dato esemplificativo di questa affermazione è quello che vede il dato di audience globale crollare dai 600 milioni di spettatori sparsi in giro per il mondo del 2008 ai 425 milioni del 2014. Una perdita quindi di ben 175 milioni di spettatori in sei anni, un dato certamente allarmante che non può passare inosservato.

Il punto è andare a ricercare le cause di questo repentino crollo di audience. In base al dato fornito in precedenza notiamo come il picco di seguito della F1 sia stato raggiunto nel 2008, stagione dove si è vissuta un’entisiasmante lotta fra McLaren e Ferrari che ha visto Lewis Hamilton vincere il mondiale a discapito di Felipe Massa solo all’ultima curva dell’ultimo Gp dell’anno. La storia è cambiata tuttavia dal 2009, anno di una importante rivoluzione tecnica della F1 che ha portato scuderie storiche come McLaren e Ferrari a passare in secondo piano dinanzi a scuderie emergenti, la Red Bull una su tutte.

hockenheimRivoluzioni tecniche che hanno reso le vetture sempre più complicate, unite a campionati il cui destino era scritto già ben prima dell’ultima gara hanno provocato un diffuso disinteresse di molti fan nei confronti della F1. Disinteresse che, ad esempio, ha portato alla cancellazione dal calendario di un Gp storico come quello di Germania, dove nè al Nurburgring, nè ad Hockenheim, gli organizzatori erano in grado di garantire la vendita di un numero congruo di tagliandi per al fine di coprire le spese di organizzazione.

Il dominio pressoché totale di Mercedes negli ultimi due anni sicuramente non ha agevolato un’inversione di tendenza tale da riportare la F1 ai livelli di audience del 2008. Tuttavia, la speranza è che, con un regolamento tecnico certo e duraturo nel tempo, il divario prestazionale fra le scuderie possa ridursi sempre più, al fine di assistere a stagioni entusiasmanti fino all’ultimo Gp che possano riattirare l’attenzione attorno alla F1 dei fan in giro per il mondo.


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