23 novembre 2015 – Il campionato 2015 si conclude in un luogo molto familiare per Pirelli: lo spettacolare circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, usato spesso per i test e per le presentazioni dall’azienda italiana, nonché per i primi test su bagnato della sua ultima era F1. L’asfalto liscio, tipico di questo tracciato, ha fatto sì che Pirelli scegliesse di portare i due pneumatici più morbidi della gamma: il P Zero Yellow soft ed il P Zero Red supersoft.
Il Gran Premio di Abu Dhabi si svolge dal tardo pomeriggio fino alla sera: le temperature della pista tendono, dunque, a calare nel corso della gara, il che significa che la curva di comportamento dello pneumatico è leggermente diversa dal normale: un’altra variabile complessa che le squadre dovranno integrare nei loro calcoli di strategia.
Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli:
“E’ incredibile che la stagione 2015 sia già finita. Con il Titolo già assegnato, i team potranno spingere al massimo con le nostre gomme. Abu Dhabi fornisce loro una sfida interessante: nonostante la superficie sia molto liscia, gli pneumatici vengono particolarmente sollecitati a causa della conformazione del tracciato, quindi la gestione delle gomme diventa una parte importante della strategia, in particolare sotto accelerazione nelle zone di trazione, in cui è molto facile slittare.
La combinazione di mescole è la stessa dello scorso anno, quindi probabilmente assisteremo ad un’altra gara a due soste; tuttavia, le temperature, calanti, possono avere chiaramente un effetto sulle gomme e quindi sulla strategia. Appena due giorni dopo la fine della stagione 2015, iniziamo già a pensare al prossimo Campionato: martedì 1° dicembre ci saranno 12 ore di test Pirelli, dalle 9 alle 21, tutte le squadre testeranno alcune nuove costruzioni slick in ottica 2016, nonché la nuova mescola ultrasoft”.
Le sfide per gli pneumatici:
Le temperature calanti, dovute al fatto che la gara inizierà nel pomeriggio, fanno sì che la pista tenda a diventare più veloce man mano che il Gran Premio va avanti, un fenomeno che è accentuato anche dalla riduzione dei carichi di benzina.
Proprio come il precedente round di Interlagos, la gara si corre in senso antiorario: una caratteristica relativamente insolita, che a volte può causare problemi fisici ai piloti.
La prima parte del circuito è costituita da una serie ripetuta di curve, che tendono a riscaldare la mescola; quest’ultima può raffreddarsi sul lungo rettilineo, dove le vetture sono a tutto gas per circa 15 secondi, con l’equivalente di circa 800 chilogrammi di carico aerodinamico.
La strategia vincente del 2014:
Lo scorso anno Lewis Hamilton vinse con una strategia a due soste. Iniziò con le supersoft, prima di passare alle soft al 10° e al 31° giro. Poi, 24 giri dopo, divenne campione del mondo 2014!
Differenza di prestazione prevista tra le due mescole: 1,0-1,2 secondi al giro.
Le scelte degli pneumatici finora quest’anno:
P Zero Red |
P Zero Yellow |
P Zero White |
P Zero Orange |
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Australia |
Soft |
Medium |
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Malesia |
Medium |
Hard |
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Cina |
Soft |
Medium |
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Bahrain |
Soft |
Medium |
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Spagna |
Medium |
Hard |
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Monaco |
Supersoft |
Soft |
||
Canada |
Supersoft |
Soft |
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Austria |
Supersoft |
Soft |
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Gran Bretagna |
Medium |
Hard |
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Ungheria |
Soft |
Medium |
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Belgio |
Soft |
Medium |
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Italia |
Soft |
Medium |
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Singapore |
Supersoft |
Soft |
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Giappone |
Medium |
Hard |
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Russia |
Supersoft |
Soft |
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USA |
Soft |
Medium |
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Messico |
Soft |
Medium |
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Brasile |
Soft |
Medium |
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Abu Dhabi |
Supersoft |
Soft |