F1 L’idea del “motore standard” è già un ricordo

26 novembre 2015 – Il cosiddetto motore standard, la soluzione low cost che il mondo della F1 era pronta a proporre ai piccoli team, non si farà. La bocciatura è stata annunciata dalla Commissione F1 riunitasi il 24 novembre.

di Francesco Svelto     

Alla fine gli organi federali hanno bocciato tutto. Quella che doveva essere una piccola rivoluzione tecnica volta soprattutto ai team che rischiano la permanenza nel circus ogni anno, non si farà. Lo ha deciso la Commissione F1 nella riunione di due giorni fa.

Ma andiamo per ordine. Giusto per dare una visione semplificata della faccenda, ricordiamo che lo scorso 13 novembre la Federazione Internazionale dell’Automobile avviava il processo di ricerca di un potenziale fornitore di motore alternativo dal 2017 (leggi l’articolo originale qui) tramite la pubblicazione di un bando ufficiale il cui termine era fissato per il giorno 23. Sorvoliamo sulla bozza delle caratteristiche tecniche ma se volete dare un’occhiata, vi è un sunto in un nostro pezzo di qualche giorno fa (clicca qui).

Durante la finestra temporale in cui il bando era attivo vi erano già stati dei candidati – Illmor e Mecachrome su tutti – che avevano aderito all’inizativa ed erano pronti a lavorare a questo progetto per fornire i motori ai team che li avrebbero richiesti a partire dal 2017.

Il giorno 24 novembre, però, vi era programmata la riunione della Commissione F1, l’organo della FIA che (a differenza dello Strategy Group che è un comitato atto a diramare proposte che poi verrebbero vagliate dagli organi superiori) ha il compito di approvare eventuali modifiche al Regolamento Sportivo e Tecnico proposte e presentarle al Consiglio Mondiale FIA per la ratifica.

Ebbene proprio in tale sede vi è stata la bocciatura ufficiale ottenuta con 13 voti contrari contro 11 a favore, con due astenuti. Fra i team, si sono schierati a favore la Red Bull, promotrice dell’operazione, Force India e Lotus. A favore sono stati anche organizzatori e sponsor dei GP. Tutti gli altri si sono opposti (a fornirci i dettagli della votazione è Luigi Perna della Gazzetta dello Sport).

Le motivazioni della bocciatura sono da ricercarsi nella ferma opposizione dei colossi dell’auto (Ferrari e Mercedes su tutti) che hanno investito centinaia di milioni di euro per lo sviluppo dei progetti delle power unit attuali e che non intendono rinunciare al ritorno economico garantito dalle forniture clienti. Poi ci sarebbe da considerare anche la confusione che l’introduzione della nuova “variabile” regolamentare abbia potuto portare agli appassionati in giro per il mondo.

Vedremo sicuramente proposte future che lo Strategy Group o la Federazione avvieranno per favorire i piccoli team e permetterli di permanere ancora in F1. Nei prossimi mesi ci saranno sicuri aggiornamenti.


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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