F1 Interlagos garanzia di spettacolo?

16 novembre 2015 – Molti si aspettavano un GP del Brasile avvincente, ricco di sorpassi, magari condito da qualche acquazzone che mescolasse le carte, ma così non è stato. Era una speranza dovuta al nulla cosmico a cui abbiamo assistito in pista a Città del Messico, e al ricordo di molti Gran Premi divertenti proprio a Interlagos. Invece la gara di quest’anno ha visto andare in scena un dominio incontrastabile della coppia Mercedes sulla Ferrari e delle due squadre su tutti gli altri, doppiati una o due volte.
Non fosse stato per il sorpasso da urlo di Verstappen su Perez e della lotta prolungata tra Kvyat e Hulkenberg, si poteva tranquillamente fare un sonnellino e svegliarsi a fine gara, come accadeva fino a dieci anni fa. Hamilton ci ha provato, ma ogni volta che si avvicinava a Rosberg distruggeva le gomme – per non parlare dei continui doppiaggi, regalo sgradito del dominio messo in pista.
C’è da dire che la difficoltà di sorpasso a Interlagos si vedeva spesso in passato, e spesso si è assistito a Gran Premi soporiferi pure qua. Un esempio caro a tutti i ferraristi è il 2007, gara avara di emozioni in pista anche se ampiamente ripagate al traguardo, ma gli esempi proseguono: 2011, 2013, e ancora più indietro durante il periodo d’oro di Schumi, molti GP del Brasile sono gp-brasile-2007stati noiosi e scontati. Fa parte di questo sport, gare divertenti e noiose si alternano, a seconda delle circostanze del momento.
Nel caso specifico della lotta tra i due della Mercedes, da sempre, superare il compagno di squadra in pista è complicato, data la parità di vettura; inoltre, il DRS si dimostra inefficace in altura a causa della scarsa densità dell’aria, che porta a una perdita di carico aerodinamico – ma questo è un  problema secondario. Ciò che conta è che le regole introdotte negli ultimi anni per favorire i sorpassi, in certi frangenti non si rivelano efficaci, come quando più piloti sono in gruppo, oppure appunto in altura. Servono regole tecniche diverse per favorire i sorpassi; come diceva bene Vettel, serve più grip meccanico, e carico dal fondo. Con vetture più larghe, gomme maggiorate, ali più larghe e un po’ di effetto suolo, i sorpassi aumenterebbero anche senza DRS. Lo Strategy Group sta pensando a diverse soluzioni come questa, ma basterà?


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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