F1 Bentornati in Messico!

28 Ottobre 2015 – Il prossimo appuntamento del mondiale di Formula 1 si correrà nell’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Il circus torna nel paese centro americano dopo 23 anni e vuole farlo in grande stile, correndo in un circuito storico.

Purtroppo dopo il rinnovamento effettuato dall’architetto Hermann Tilke il tracciato perde parte della storica curva Peraltada che riportava sul rettilineo iniziale. Comunque il tracciato parte con un lungo rettifilo che immette in una serie di curve prima a destra, poi a sinistra e infine nuovamente a destra abbastanza veloci. Questa serie di svolte si affrontano con l’obbiettivo di portare fuori più velocità possibile, perchè si ha un altro lungo rettilineo che porta alla parte più guidata del circuito.

Il secondo settore inizia con tre curve ad angolo retto, poi un corto rettilineo che immette nel terzo settore. Questa parte è composta da una serie di tre chicane in fila che vengono percorse tutte in accelerazione e sfociano in un altro rettilineo che porta all’ ultimo settore del tracciato. Questa ultima parte ricorda il finale del circuito di Hockenheim ed è ricavata all’interno di un campo da baseball. All’inizio si ha una curva a novanta gradi vero destra poi un tornatino verso sinistra successivamente altre due curve verso destra, poi si rientra nella parte restante della Peraltada che riporta sul rettilineo iniziale.

Questo circuito è un misto di curve veloci ad alto carico e rettilinei lunghi in cui serve basso carico. Perciò la messa a punto è difficile e  oltre a tutto ciò il tracciato è situato a più di 2200 metri sul livello del mare. L‘altitudine non dovrebbe compromettere troppo le prestazioni delle power unit, visto che i motori turbo risentono pochissimo della variazione di quota, perchè la minor densità dell’aria viene combattuta con un aumento della pressione della stessa generata da una velocità di rotazione maggiore del turbo (che per più tempo quindi, rimarrà alla rotazione massima consentita). Attuando questo correttivo però si hanno sollecitazioni maggiori per le componenti che saranno più inclini alla rottura. Oltre al motore, la bassa densità dell’aria influenza la resistenza aerodinamica e direttamente il carico, perciò i team dovranno avere assetti più carichi e più estremi per poter ovviare a questo problema.

I favoriti per la gara sono ovviamente le Mercedes, ma visto anche l’importanza della power Unit tutti i team motorizzati dalla casa di Stoccarda partono in vantaggio. Comunque essendo un circuito nuovo e senza riferimenti ci saranno tante variabili in gioco perciò sarà difficile trovare l’assetto migliore e in modo rapido, chi ci riuscirà avrà tanti vantaggi.

Di seguito possiamo vedere questo nuovo tracciato grazie all’animazione 3D che Pirelli ha realizzata in collaborazione con la VandoneFilm:


Luca Stefanini

Ho 25 anni,sono un ingegnere meccanico e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.