F1 Un giro a Suzuka
 

 


F1 Un giro a Suzuka

24 settembre 2015 – La quattordicesima tappa del mondiale si corre nel circuito giapponese di Suzuka, questo storico tracciato è caratterizzato da molte curve veloci e rettilinei, che lo rendono molto amato dai piloti e dal pubblico.

Suzuka è uno dei pochi circuiti al mondo che ha la forma simile ad un otto e questo aspetto lo rende abbastanza particolare soprattutto perchè le gomme si usurano tutte e quattro in maniera uniforme. Inizialmente si ha il rettilineo di partenza poi subito una doppia curva a destra che immette in una serie di cambi di direzione denominati “S curve” che si percorrono a circa 200 km/h, qui il pilota deve stare molto attento perché mantenere la traiettoria giusta può far guadagnare decimi preziosi. All’uscita di questo tratto si ha un’ accelerazione verso sinistra e un leggero cambio di direzione verso destra che porta alla frenata alla curva 9. Dopo il successivo rettilineo si ha un tornate in leggera salita, qui è molto importante non bloccare le gomme in frenata e curare l’uscita di curva perché successivamente si ha la parte più veloce del tracciato.

Questo settore inizia con una lunga curva in accelerazione verso destra che porta anche a toccare i 300 km/h, poi si ha una curva lunga e lenta a sinistra che immette nel successivo rettifilo che porta alla curva più famosa del circuito la 130R. Questa curva che ha raggio di 130 metri e che si percorre quasi in pieno alla massima velocità piace tantissimo ai piloti perché si arriva ad una accelerazione laterale di quasi 5 G.  La 130R porta sull’ultima chicane, famosa nella storia per i tanti sorpassi e gli incidenti. Questo è il punto più chiaro di sorpasso perché si arriva da un lungo rettilineo e la staccata è veramente violenta e poi perché essendo l’ultima curva è l’ultima spiaggia per sopravanzare l’avversario.

Il tracciato è molto aggressivo sugli pneumatici, infatti Pirelli ha portato le due mescole più dure le Hard e le Medium. Le lunghe curve veloci e le uscite dalle curve lente, come il tornante, creano un mix veramente micidiale per le coperture che spesso sono la chiave in questo circuito. Dopo Singapore tornerà ad essere importante la PU, infatti molto probabilmente le Mercedes torneranno competitive se riescono a risolvere i misteriosi problemi dello scorso week-end. Se così non fosse le Ferrari sono le favorite con dietro le Williams e le Red Bull. I bibitari avrebbero il telaio perfetto per questo circuito ma il motore Renault gli penalizza troppo per poter pensare che possono essere competitivi in questo tracciato.

 


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Luca Stefanini

Ho 25 anni,sono un ingegnere meccanico e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.

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