F1 Ferrari, per Vettel il 1° podio italiano in rosso

7 settembre 2015 – La Ferrari a Monza conquista con Vettel la seconda posizione dietro ad un imprendibile Hamilton. Per Seb è il primo podio da ferrarista che gli vale il grande abbraccio della marea rossa accorsa come sempre sotto al podio. Rammarico per Raikkonen  che getta via la gara al via.

 

Start e gara. Al via la grande attesa è per Kimi Raikkonen, fino a quel momento protagonista di un week end favoloso. Il boato del pubblico al sabato quando in qualifica ha strappato il secondo tempo a Vettel dimostra quanto i tifosi ferraristi lo amino nonostante i suoi misteriosi black out. Ci si aspetta alla prima variante l’attacco alla Mercedes di Hamilton, ci si aspetta che le Ferrari possano scalfire almeno ad inizio gara lo strapotere Mercedes. Si spengono le luci e il sogno svanisce, Kimi rimane inspiegabilmente ( sarà un suo errore) fermo. Per fortuna nessuno centra la Ferrari in panne, Kimi trova la quadra parte ma ormai è ultimo. Da Spa la procedura di partenza è tornata ad essere manuale, l’errore è possibile ma non giustificabile.

Vettel parte bene altrettanto come  Hamilton . Alla prima variante non ha la possibilità di attaccare l’inglese che inizia cosi la sua marcia trionfale fino al traguardo. La Ferrari prende dalla Mercedes un discreto distacco ad ogni giro. Hamilton si invola verso la vittoria, Vettel verso la seconda piazza. Il risultato di entrambi non sarà mai messo in discussione. Raikkonen alla fine fa una bella gara rimontando fino alla quinta posizione. E’autore di diversi sorpassi, quando ha pista libera mostra un ritmo migliore di quello del compagno. Passa una Force India all’esterno in prima variante, facendo vedere qual è la sua classe. Un week end perfetto non fosse per un momento di buio durato un secondo, un solo secondo che ha rovinato tutta la gara. Al sabato Marchionne aveva dichiarato:

 

“ E’ stata una grande qualifica sapevo che Kimi dopo il rinnovo del contratto si sarebbe rilassato per correre come sa”

A fine gara sia il Presidente che il Team Principal Arrivabene erano certi di poter catalogare il fatto come un errore del pilota.

Raikkonen ritrova cosi nella gara di casa un clima intorno a lui teso. La Ferrari ancora una volta gli ha dato tutto, il pubblico ha dimostrato di adorarlo, lui non riesce proprio a dare continuità alla sua prestazione. Un problema per lui e per la squadra, anche per la prossima stagione? Speriamo di no.

Il finlandese ha dimostrato coi tempi di poter lottare e stare davanti a Vettel. In una situazione diversa, se avesse dovuto proteggere il compagno in corsa per il campionato sarebbe di nuovo clamorosamente mancato. Ieri è andata così, va bene. Nella prossima stagione dove l’obiettivo è lottare per la vittroria, una cosa del genere non dovrà capitare. Le prossime gare se non saranno all’altezza del Kimi che la Ferrari vuole, non è escluso che per Raikkonen suoni una qualche sirena di allarme rosso.

Monza non deve morire. Monza, il GP di casa della Ferrari, il GP più veloce di tutta la stagione, la corsa storica che ha contribuito a scrivere la storia non solo della rossa ma dell’automobilismo non può mancare dal calendario. Ieri il pubblico è accorso numeroso come non si vedeva da anni, non c’era il pienone dell’era Schumi ma il calore della folla per i piloti del Circus è qui più forte che altrove. Chiedetelo a Felipe Massa  difesosi stringendo i denti sugli attacchi di Bottas negli ultimi due giri. Per lui ex ferrarista per contratto ma ferrarista nell’anima, rivedere la marea rossa è valso come una vittoria.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna