F1 Un giro all’Hungaroring

21 Luglio 2015 – L’ultima prova del mondiale prima della pausa estiva si disputa nel circuito dell’Hungaroring, situato nella periferia della città di Budapest.

Il tracciato viene sfruttato poche volte durante l’anno e per questo i piloti troveranno un circuito sporco e difficile da utilizzare al di fuori delle traiettorie prestabilite. Questo aspetto, insieme alle numerose curve lente, impedisce molto i sorpassi. Il circuito inizia con un lungo rettilineo che termina con un importante frenata e una curva a destra, che è anche l’unico punto di chiaro sorpasso; successivamente si ha un lunga accelerazione verso destra, una curva in discesa a sinistra e una svolta immediatamente a destra che immette nel secondo rettilineo.

Dopo il rettifilo si entra nella parte più veloce del circuito dove si ha una curva a sinistra e una successiva a destra, molto lunga dove si raggiungono quasi i 200 km/h; dopo si ha una chicane e una serie di curve in accelerazione molto divertenti che assomigliano alle curve becketts di Silverstone. Finita questa parte molto rapida si ha un corto rettilineo seguito da una curva a 90 gradi a destra, poi due tornanti che immettono nuovamente nel rettilineo di partenza.

Il circuito di Ungheria è molto impegnativo per gli pneumatici perché si hanno tantissime curve alcune lente dove serve molta trazione e alcune più veloci dove è necessaria molta aderenza. Questi sforzi scaldano molto le coperture che, quindi, si rovinano più in fretta. Il degrado solitamente è accentuato anche dalle alte temperature che fanno lavorare le gomme al di fuori del range termico di utilizzo. La Pirelli ha giustificato le sue scelte che abbiamo spiegato in questo nostro articolo (clicca qui).

L’alto carico e l’usura delle gomme dovrebbero favorire le Ferrari sulle Williams, che soffrono le piste con alto carico aerodinamico, anche se nelle ultime gare sembrano aver recuperato anche sotto questo aspetto. Le Mercedes sono certamente le favorite ma vedremo se hanno risolto i problemi di degrado termico che hanno accusato in Malesia. Qualora cosi fosse, sarà uno scontro per la vittoria limitato ai soli Rosberg ed Hamilton.


Luca Stefanini

Ho 25 anni,sono un ingegnere meccanico e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.