F1 Storia: GP Gran Bretagna 1994, la squalifica a Schumacher

2 luglio 2015 – Spesso le gare vengono decise da singoli episodi, che accadono durante le fasi del Gran Premio e risultano decisivi per definire l’ordine d’arrivo sotto la bandiera a scacchi. A volte, però, gli episodi accadono anche prima, magari durante le qualifiche o, come nel caso che stiamo per raccontare, poco prima del via. Infatti, per presentare l’anteprima storica del Gran Premo di Gran Bretagna che si correrà tra pochi giorni, l’episodio che scatenerà il “casus belli” accadrà nel giro di ricognizione. Il protagonista, in negativo, sarà Michael Schumacher e l’edizione scelta è quella del 1994, quando si prenderà una bandiera nera.

damon_hillAndiamo con ordine. Arriviamo nella tappa inglese del Mondiale nel momento in cui Damon Hill sente su di sè una responsabilità enorme: la Williams orfana di Senna si affida a lui come speranza per conquistare l’ennesimo titolo mondiale. E come se non bastasse si arriva proprio sul circuito di casa, cosa che mette a Damon una pressione psicologica notevole. Ma lui riesce con un guizzo nel finale della sessione del sabato a beffare proprio il rivale tedesco, diatanziandolo solo di 3 millesimi. Un’inezia, con i due che potrebbero partire quasi appaiati, tale è il minimo distacco dal quale sono divisi. Schumacher pare quindi ben intenzionato a sorprendere il rivale sin dal via, magri con una manovra d’astuzia al semaforo verde.

1994 British GPMa invece del semaforo verde, Schumacher si fa beffe di Hill ben prima, alla bandiera verde. Al giro di ricognizione, infatti, l’inglese viene scalzato dal tedesco che va a comandare il gruppo, senza che Hill avesse manifestato problemi meccanici o di altra natura. Ma al momento della formazione della griglia di partenza Hill è ritornato regolarmente sulla sua piazzola, in prima posizione. Ma ormai il danno è fatto e a Schumacher viene esposta la bandiera nera. Lui continua imperterrito, come se niente fosse, ignorando apertamente quello che i commissari gli stavano comunicando, quasi a volerli sfidare. E completa la gara, fino al traguardo, “autorizzato” dal team che stava successivamente concordando le modalità della squalifica.

La gara degli altri, invece, ha visto un Alesi in spolvero finire dietro a Hill e precedere Hakkinen. Ma si trattò di una gara di resistenza, visto che diversi motori finirono arrosto, tra cui quelli di Berger e di Brundle (con una spettacolare fiammata al via). A punti sono finiti anche Barrichello, Coulthard e Katayama. Lo scozzese è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, lui sì per problemi tecnici, e si è visto costretto a rimontare dal fondo dello schieramento. hill_1994_ukDamon Hill, invece, vince nel tripudio generale, andando a completare quello che è stato un weekend perfetto, impreziosito anche dal giro record in gara. Pure lui verrà ammonito dai commissari per aver raccolto una bandiera inglese nel giro d’onore, ma per festeggiare va bene tutto, o almeno dovrebbe…

Schumacher venne squalificato per due gare, ma la sanzione venne concordata dal team, con la FIA che gli concesse di correre a Hockenheim, Budapest e Spa, dove venne nuovamente squalificato per eccessiva usura del fondopiatto. Si tratta di una delle pagine più strane della storia di questa gara, che per così dire apre la “stagione degli scandali” di casa Benetton, che verrà pesantemente multata anche a Hockenheim. Ma questa è un’altra storia.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)