F1 Le novità tecniche viste in Austria

20 giugno 2015 – Tante le novità tecniche portate dai team in Austria, molte attese, come il “muso corto” della McLaren-Honda altre invece inaspettate con in casa Williams. Per la Ferrari come già annunciato solo piccoli interventi sul fondo della vettura.

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McLaren – La più attesa era proprio la McLaren che dopo aver superato, il crash-test del muso in versione corta proprio pochi giorni prima del GP, è riuscita quindi a portarlo in pista ,nella seconda sessione di libere.

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Ispirato chiaramente alla versione utilizzata da Red Bull e Williams anche la McLaren-Honda scegli di utilizzare il musetto corto come la maggior parte dei team quest’anno. Una soluzione che, come abbiamo spiegato più volte, consentirà alla Mp4-30 di far scorrere nella zona inferiore della corpo vettura una quantità maggiore di aria in modo di aumentare il carico sia all’anteriore, ma anche in modo importante, al posteriore. Sarà infatti maggiore l’aria che arriverà al T-tray e da questo scorrendo lungo le pance, già molto rastremate, giungerà nella zona posteriore della vettura incrementando il carico generabile.

Ferrari – La Ferrari invece, come vi avevamo già preannunciato nei giorni scorsi, non ha portato in pista novità di rilievo se non due piccole modifiche.

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La prima riguarda il profilo verticale presente nella parte posteriore del fondo che prima era un unico elemento, ora invece è stato diviso in due elementi e con un inclinazione diversa. Una modifica che consentirà ai flussi di essere meno disturbati dalle turbolenze generate dalle gomme posteriori e quindi renderà il diffusore nella sua azione più efficace. Nella versione precedente una parte dei flussi passavano internamente al profilo verticale, ora invece vengono “canalizzati” attraverso il soffiaggio ricavato dalla separazione dei due elementi e guidati in modo più preciso nel punto voluto.

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La seconda invece riguarda il T-tray della SF15-T a cui sono stati aggiunti due piccole profili verticali sopra le canalizzazioni esterne. Un intervento di mocro aerodinamica che dovrebbe aiutare lo scorrimento dei flussi nella porzione centrale del “vassoio” evitando che la parte interna dei flussi interferisse e si separasse nettamente da quella interessata dalle canalizzazioni esterne.

Williams – La Williams invece per questa GP ha portato in Austria un’ala posteriore completamente rivista. Come possiamo vedere dalla comparazione sotto è stato applicato sul bordo d’uscita del flap superiore un “intaglio” a V al centro del profilo per ridurre sia le turbolenze che ma anche per scaricare leggermente l’ala. Rivisto anche l’angolo superiore della paratia verticale ora curvo e non più squadrato. Aggiunto anche uno slot sulla paratia verticale, prima erano 4 ora sono 5 leggermente più fini, evidentemente in galleria del vento questa soluzione è risultata più efficace anche se l’altezza complessiva della griglia è la stessa della precedente. Cambiata totalmente la curvatura del bordo d’entrata della paratia, prima più curva ora più lineare, si tenta quindi di gestire meglio il flusso che scorre tra le due paratie e  sotto l’ala,  aumentandone la velocità per effetto del tubo Venturi e favorire così la depressione nella zona inferiore del flap.

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foto sx Albert Fabregas

Red Bull –  Grossi interventi all’aerodinamica della RB11 che modifica sia l’ala anteriore che posteriore. All’anteriore come possiamo vedere dalla comparativa successiva è stato aggiunto un profilo verticale, (det.1) come fatto dalla maggior parte dei vari team, che devia maggiormente il flusso dell’aria verso l’esterno della gomma. Rivisto anche l’upper-flap dell’ala (det.2) ora più largo per favorire un maggior carico aerodinamico e modificata anche la curvatura inferiore dell’upper-flap (det.3) leggermente più curvo rispetto alla versione precedente.

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L’ala posteriore invece è stato dotato di uno slot in meno (da tre a due soffiaggi) modifica conseguente all’abbassamento del profilo superiore del flap. Un ascelta quindi che punta decisamente a scaricare la Red Bull RB 11 nella ricerca di una velocità di punta fini ad ora non delle migliori.

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Infine una novità che già era stata introdotta in Canada ma che non era stata fotografata in modo apprezzabile. Sono stati infatti aggiunti degli elementi aerodinamici che collegano i due turning-vane al bulbo centrale sotto la vettura. Possiamo solo ipotizzare che questa soluzione possa servire a pulire i flussi dalle turbolenze la parte inferiore della macchina prima del t-tray, punto delicato e fondamentale per l’aerodinamica complessiva della monoposto.

foto Craig Scorborough
foto Craig Scorborough


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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