F1 Red Bull sempre più lontana dal circus – Mateschitz

10 Aprile 2015 – Altri, nuovi, campanelli d’allarme quelli lanciati dal patron della Red Bull Dietrich Mateschitz il quale ha minacciato nuovamente di ritirare il suo team dal grande circus.

Di Alberto Murador

Nonostante sia iniziato il weekend del GP della Cina di F1 con le prime prove libere, l’attenzione del paddock è rivolta anche alle pesanti dichiarazioni del patron della Red Bull Mateschitz, il quale minaccia di chiudere i battenti del suo team se non dovesse disporre una power-unit competitiva.

Chiaramente l’inizio negativo di stagione ha agitato molto le acque a Milton Keynes, dove sia Helmut Marko che Chris Horner hanno attribuito totalmente le colpe alla Renault la scarsa competitività della loro monoposto. Ora, e di nuovo, il magnate austriaco ha fatto la voce grossa minacciando di ritirare la Red Bull dal circus qualora non disponesse di una power unit all’altezza dei suoi competitor.

Mateschitz ha ribadito che non è solo il futuro della Red Bull ad essere in gioco ma anche quello della Renault stessa. Per il costruttore francese di certo non dev’essere facile da accettare il fatto che il deficit in termini di potenza e di affidabilità sia così evidente rispetto ai rivali. Tramontata l’ipotesi di produrre una power-unit in casa, alla Red Bull non resta che aspettare i futuri step evolutivi della power-unit Renault.

Se davvero Renault non riuscisse a garantire al team austriaco una competitiva unità ibrida, potrebbe davvero cambiare intraprendere la strada dell’addio alla F1  in quanto dopo aver vinto tutto quello che si poteva vincere, il team dei tori rossi potrebbe non avere più alcuna motivazione di restare nel circus come comprimario: un’azienda globale come lo è Red Bull è più interessata agli introiti economici che al vero concetto di sport che rappresenta la F1.

Il circus riuscirebbe a fare a meno di una scuderia come la Red Bull? Senza dubbio sarebbe un duro colpo da digerire per la F1, sopratutto in questi anni dove si rischia ad ogni GP di perdere qualche team dalla griglia.


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".